Unioncamere Marche: nel 2014 chiuse più di mille aziende

crisi del commercio 2' di lettura Fano 05/02/2015 - Come riporta l'ansa, è tornato a crescere il numero delle imprese italiane, ma non nelle Marche, dove si continua a registrare un calo delle aziende. Nel 2014 sono state 9.938 le nuove aziende mentre le cessazioni sono state 11.133, con un saldo negativo di 1.195 imprese e la perdita di oltre 3 mila posti di lavoro. Ad oggi le imprese marchigiane sono 174.093.

''In difficoltà - dice il presidente di Unioncamere Graziano Di Battista - oltre alle Marche, sono i sistemi produttivi delle regioni caratterizzate da un'economia prevalentemente manifatturiera, come il Piemonte e l'Emilia Romagna. Ma il 2014 è ormai dietro di noi e pensiamo che per quest'anno ci siano tutte le condizioni, anche per le Marche, per riprendere il cammino dello sviluppo''. Anche se ''occorre mettere l'impresa al centro dell'azione politica e istituzionale, semplificare il quadro normativo e fiscale su impresa e lavoro e semplificare i tanti adempimenti burocratici che frenano gli imprenditori''. Dopo due trimestri consecutivi, che avevano visto una crescita delle imprese marchigiane, nell'ultimo trimestre 2014 il saldo tra iscrizioni e cessazioni delle imprese ai registri delle Camere di commercio, sono tornati negativi. Tra ottobre e dicembre sono nate 2.188 imprese e ne sono scomparse 2.762, con la perdita di 574 aziende.
Secondo il Centro Studi Unioncamere Marche, è ancora l'agricoltura a pagare il prezzo più pesante alla crisi, con la perdita di 1.076 imprese. Pesante anche il dato relativo alle aziende edili (-627), del commercio (-521) e del manifatturiero (-347). In calo anche le attività immobiliari (-50) mentre sono aumentate le aziende dei servizi alle imprese (+160), di alloggio e ristorazione (+76), dei servizi alla persona (+48) e delle attività finanziarie e assicurative (+41). Tra i distretti manifatturieri delle Marche, sono la meccanica (-130), le calzature (-121) e il mobile (-70) a pagare caro l'embargo alla Russia ed a far registrare i risultati più negativi. Perde 18 imprese il tessile abbigliamento mentre il distretto degli alimentari e bevande registra una crescita di 24 aziende.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-02-2015 alle 12:57 sul giornale del 06 febbraio 2015 - 517 letture

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