Marotta unita: il comitato risponde all'appello

pro marotta unita 3' di lettura Fano 23/01/2015 - Aspettando l'incontro con il sindaco Cavallo, fissato per lunedì 26 gennaio, il Comitato Pro Marotta Unita replica a Fano Unita

Due anni fa si minacciava la spesa di oltre 1.000 euro a testa per rifare i documenti, 2.000 per rifare tutte le licenze commerciali, le scuole e la farmacia spazzate via ecc. ecc., oggi la situazione è migliorata, si parla di differenze IMU (almeno fino a quando non saranno modificate le rendite catastali come già previsto a livello nazionale), sconto sull’abbonamento del trasporto scolastico, family card, card per neonati.
Non viene menzionata la TASI su tutte le prime case che è nettamente favorevole a chi è passato da Fano a Mondolfo, già da sola recupera gran parte delle spese. Comunque si parla sempre di servizi sui quali ogni amministrazione può sempre intervenire e modificare, se necessario. E’ evidente che chi mette in relazione la richiesta di unificazione amministrativa di Marotta alla gestione dei servizi, non ha capito niente. Abbiamo sempre parlato di programmazione futura delle infrastrutture e più omogenea organizzazione turistico–commerciale.
Una family card si può sempre fare, molto più difficile realizzare una complanare, una rete fognaria, una canalizzazione delle acque piovane fino al mare.Tanto per precisare il Comitato Pro Marotta Unita non è sciolto o scomparso, come qualcuno crede o spera, continua a seguire, con il Comune di Mondolfo, le trattative per il passaggio di competenze fra le due amministrazioni. In effetti qualche tempo fa abbiamo incontrato il sindaco Cavallo un po’ “frastornato” per aver ricevuto da Fano una proposta di accodo che riguardava proprio la scuola di via D. Chiesa, un accordo in cui si da per scontato che la proprietà dell’edificio è del Comune di Fano perché non utilizzato da due anni, e che questo sarebbe stato adattato per accogliere le materne di Marotta e Ponte Sasso, ma che in futuro si possa anche cambiare la destinazione urbanistica.
Così si spiega perché i lavori previsti non sono stati fatti 2 anni fa nonostante fosse stato proposto il rimborso delle spese. Così è capisce chi si è preoccupato più della consistenza patrimoniale che della sistemazione dei bambini delle materne. Una proposta inaccettabile; le trattative si sono interrotte; i sei mesi per gli accordi fra le amministrazioni sono scaduti; a breve ci sarà un incontro in regione, dopo di che sarà la Giunta Regionale a decidere a chi andranno le proprietà di via D. Chiesa e di via Ferrari.
Nel frattempo, se ci fosse la volontà, i lavori per garantire la destinazione delle materne in via D. Chiesa già da settembre, si possono fare, le spese si potranno compensare a seconda di chi avrà la proprietà dell’immobile. Che ci potessero essere dei problemi nella fase di transizione l’abbiamo tutti messo in preventivo. Se l’unificazione amministrativa di tutto il territorio di Marotta è stato un bene o no, ce lo diranno i residenti, ma fra un anno o due, non ora.
L’unica cosa da portare avanti, anche con molta tranquillità, è il ricorso che è stato preannunciato dall’amministrazione di Fano, così finalmente sapremo quale sarà l’assetto definitivo di questo territorio.

da Gabriele Vitali
Presidente comitato "Pro Marotta Unita"





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2015 alle 10:05 sul giornale del 24 gennaio 2015 - 516 letture

In questo articolo si parla di politica, Gabriele Vitali!comitato Pro Marotta Unita, pro marotta unita

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aenJ