Ecco cosa faranno i dipendenti della Provincia di Pesaro e Urbino

Sede Provincia di Pesaro e Urbino 2' di lettura Fano 22/09/2014 - “Cosa faranno tutto il giorno i 540 dipendenti della Provincia che ogni mattina entrano nel palazzo di via Gramsci? La risposta alla domanda che troviamo anche sulla stampa locale è molto semplice: fanno esattamente quello che facevano prima".

La riforma (prevista dalla Legge 56/2014 ) infatti, per quanto riguarda il riordino delle funzioni degli enti locali, entrerà in vigore solo il 1° gennaio 2015. A partire da quella data le funzioni che eserciteranno le Province saranno in gran parte simili a quelle attuali, ovvero: funzioni di pianificazione territoriale e coordinamento, tutela e valorizzazione dell’ambiente, pianificazione dei servizi di trasporto pubblico, autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato, costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale nei tratti di competenza, programmazione provinciale della rete scolastica; raccolta ed elaborazione di dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali, gestione dell’edilizia scolastica, controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità.

Inoltre, sempre secondo quanto prevede la legge: cureranno lo sviluppo strategico del territorio e della gestione di servizi in forma associata; cureranno le relazioni istituzionali con province, province autonome, regioni, regioni a statuto speciale ed enti territoriali di altri Stati con esse confinanti. Infine, la Provincia potrà (secondo quanto stabilito dal comma 87), d’intesa con i Comuni, esercitare le funzioni di predisposizione dei documenti di gara, di stazione appaltante, di monitoraggio dei contratti di servizio e di organizzazione di concorsi e procedure selettive.

Ma, ribadiamo, tutto questo a partire dal 1° gennaio 2015. Pertanto oggi i dipendenti delle Province fanno esattamente quello che facevano prima. Lo fanno per uno stipendio fermo al 2009, con un salario accessorio quasi azzerato e ogni anno rimesso in discussione, senza neanche ricevere più i buoni pasto.

Tuttavia, occorrerebbe riflettere sul fatto che i 540 dipendenti della Provincia di Pesaro Urbino continueranno a svolgere il proprio lavoro in un clima dove molta parte dell’opinione pubblica, li ha già etichettato come lavoratori inutili, di un ente inutile.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-09-2014 alle 20:50 sul giornale del 23 settembre 2014 - 969 letture

In questo articolo si parla di lavoro, cgil, provincia di pesaro e urbino, dipendenti provincia, cgil pesaro, cgil pesaro e urbino, stipendi dipendenti provinciali

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/95N





logoEV