Progetto di cessione di Saipem, D'Anna: 'Cosa rischia Fano?'

1' di lettura Fano 16/08/2014 - Eni pare intenzionata a cedere, c'è chi parla di “svendere”, Saipem società di ingegneria tra le più importanti al mondo.

E' una notizia che preoccupa a livello nazionale come dovrebbe allarmare localmente per la presenza del territorio fanese di una sede prestigiosa e qualificata oltretutto importantissima per l'economia di Fano.

Viste le potenziali ricadute a livello occupazionale in caso di cessione dell'azienda, tenendo conto che i rumors parlano di possibili compratori esteri quali i russi di Rosneft o i gruppi norvegesi di Subsea e Seadrill è fondamentale non sottovalutare quanto sta accadendo nelle stanze dei bottoni dove quest'operazione si sta concretizzando. E' necessario fare quadrato per cercare di garantire in caso di cessione della società, per quanto ci riguarda, la sede di Fano indipendentemente dalle scelte che Eni è intenzionata a fare.

La città ha già perso, e continua a perdere, pezzi importanti delle sue professionalità e dell'economia. Ulteriori perdite non ce le possiamo permettere. Sindaco in testa e parlamentari delle Marche hanno il dovere di fare quadrato insieme alla Regione a tutti gli eletti, insieme ai cittadini, per “fare l'impossibile” per garantire, indipendentemente dalle scelte di Eni, la realtà Saipem di Fano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-08-2014 alle 10:55 sul giornale del 18 agosto 2014 - 2582 letture

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