Turismo, Forbici interviene sulle multe zona mare

multe 2' di lettura Fano 12/07/2014 - Negli ultimi giorni si sono levate fiere proteste per un presunto accanimento dei Vigili urbani nei confronti di frequentatori delle spiagge, multati per sosta irregolare in zona mare; per l’occasione, sono stati invocati “buon senso” e “tolleranza” nei confronti di chi non rispetta il Codice della Strada.

La giustificazione è la solita: le auto in sosta non intralciano la circolazione e le multe danneggiano il turismo; per questo, chi deve far rispettare le regole dovrebbe chiudere gli occhi e far finta di niente.

A parte il fatto che il turismo si incentiva se la città è ben gestita in particolare nel settore della viabilità, come associazione For-Bici FIAB facciamo presente quanto segue:
- l’intralcio alla circolazione non è solo quello nei confronti delle auto ma anche quella nei confronti degli utenti “deboli” della strada, cioè persone con difficoltà di movimento, pedoni e ciclisti ai quali viene sottratto spazio indispensabile per muoversi in sicurezza;
- per troppo tempo “tolleranza” e “buon senso” sono stati applicati alla circolazione stradale; e i risultati sono stati degrado urbano e mancanza di sicurezza.

Per questi motivi auspichiamo che la nuova amministrazione comunale sappia resistere a certe pressioni e cominci a rivedere l’intero sistema della viabilità; in particolare provvedendo a:
- ampliare e migliorare la rete cittadina ancora molto carente di marciapiedi e piste ciclabili;
- applicare il più possibile in ambito urbano il limite dei 30 km orari che, come evidenziano le esperienze consolidate nei paesi più evoluti, riduce drasticamente gli incidenti e di conseguenza i danni a persone e a cose;
- censire e definire con apposita segnaletica gli spazi adibiti alla sosta dei veicoli, in particolare in Centro storico;
- in periodo estivo organizzare bus navetta per la zona mare (come già avviene a Pesaro);
- utilizzare come parcheggi per le auto alcuni spazi finora sfruttati poco o male (in particolare per la spiaggia di Sassonia);
- migliorare il servizio di bike sharing avviato di recente;
- dare il massimo sostegno al Corpo dei Vigili urbani, impegnato nel difficile compito di far rispettare il Codice della strada, le cui regole non possono essere “interpretate” dai soggetti privati sulla base dei propri interessi particolari.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-07-2014 alle 09:51 sul giornale del 14 luglio 2014 - 403 letture

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