A.M.I. servizio scuolabus, Pd Fano: 'Altro gioiello da difendere'

fulvi e fanesi PD fano 2' di lettura Fano 22/05/2014 - Alcuni servizi realizzati da A.M.I. nella nostra città sono a rischio. Infatti i contratti scuolabus sono in scadenza e nonostante le sollecitazioni della provincia di Pesaro, dell’ANCI e delle organizzazioni sindacali, la Regione Marche sta ancora valutando la possibilità di annettere la gara del servizio “scuolabus” alla gara del servizio sul trasporto pubblico locale (TPL).

Nel caso in cui la Regione decidesse di non includere il servizio “scuolabus” nel contratto TPL opererebbe una scelta incomprensibile perché l’inserimento dei servizi di scuolabus non solo garantisce ai comuni un servizio efficace efficiente e professionale, ma ulteriormente garantisce la possibilità di creare sinergie in particolare nelle zone a bassa frequentazione, che altrimenti rischierebbero di rimanere prive di servizi pubblici di trasporto in particolare verso le fasce deboli della popolazione.

Una scelta inclusiva dei due servizi garantirebbe, attraverso quei lavoratori e i mezzi idonei impegnati nel servizio di “scuolabus”, nelle cosiddette fasce orarie di morbida (a bassa frequentazione), lo spostamento di persone vero strutture pubbliche o private, incrementando così produttività efficienza ed efficacia del servizio L’attenzione è doverosa perché lo “scuolabus” è un servizio particolarmente delicato dove professionalità e l’uso di mezzi idonei devono garantire al massimo la sicurezza dei bambini trasportati. In quest’ottica, l’inserimento nell’ambito del TPL rappresenta per noi una garanzia perché il personale del trasporto pubblico locale è un personale continuamente formato, che appartiene a imprese pubblico/private concessionarie di servizi pubblici e che hanno dimostrato solidità e capacità di sinergie.

A sostegno di quanto sopra, segnaliamo che in altre realtà locali, scelte diverse, hanno prodotto disservizi a causa dei fallimenti delle imprese che gestivano solo il servizio “scuolabus”, e che tra l’altro non garantivano nemmeno un adeguato compenso ai lavoratori. In questa situazione si sono creati problemi ai comuni che sono stati poi chiamati a rispondere delle inadempienze. Oltre a questo, sul fronte del lavoro, ci risulta che negli accordi sottoscritti a gennaio, la Regione ha garantito le clausole sociali, i livelli occupazionali e il rispetto del contratto nazionale di lavoro comprensivo degli accordi di secondo livello.

Per questo il nostro appello ad inserire il servizio di scuolabus rafforza la necessità di garantire tutti i lavoratori impegnati nel trasporto di persone. Non cogliere questa opportunità che significa efficienza efficacia, incremento di produttività e la possibilità di usare le risorse esistenti per garantire più servizi ai cittadini rappresenterebbe un grande errore. Continueremo a batterci per i cittadini, per i lavoratori del settore e per offrire ai nostri figli un servizio sicuro, un servizio sociale.


da Cristian Fanesi e Rosetta Fulvi
Partito Democratico di Fano

 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-05-2014 alle 11:46 sul giornale del 23 maggio 2014 - 668 letture

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