Referendum Marotta Unita: interviene La Fano dei Quartieri

fano dei quartieri 4' di lettura Fano 12/03/2014 - Interveniamo sulla vicenda che vedrebbe il passaggio del quartiere Marotta al comune di Mondolfo per evidenziare come il referendum appena concluso sia da considerarsi privo di consistenza, di presupposti, fortemente viziato nella forma e nella sostanza.

A tale proposito poniamo alcune considerazioni in merito alle quali chiediamo agli organi tecnici ed amministrativi chiamati ad esprimersi di garantire trasparenza ed i diritti dei cittadini tutti:

1) Sono stati chiamati a votare, giustamente, i cittadini delle frazioni Marotta, Torrette e Ponte Sasso ma, incomprensibilmente, anche quelli di Mondolfo. A nostro giudizio, mentre i nostri concittadini sono legittimati ad esprimersi in quanto nel quartiere Marotta trovano una serie di servizi primari, ad es. scuola ed altro, erogati dal proprio Comune di Fano e che rischiano di vederli persi causa il referendum; quelli di Mondolfo, a nostro giudizio, sono privi di legittimità se non da un punto puramente formalistico previsto dalla sentenza del TAR Marche sulla quale permangono le nostre più forti perplessità. Altresì dal punto di vista della coerenza ci attendiamo da parte dei 1628 cittadini di Mondolfo che hanno votati SI e che usufruiscono dei servizi erogati dal Comune di Fano líimmediata rinuncia ovvero da parte del Comune l'immediata revoca dei servizi concessi ai cittadini di Mondolfo al fine di evitare l'ulteriore sperpero di risorse economiche di noi fanesi.

2) Supponiamo che un cittadino di Fano, o di altro comune, sia proprietario di un immobile nel quartiere Marotta e che, come seconda casa, l'abbia locata. Chiamati a votare i residenti accade l'assurdo che il proprietario dell'immobile si vede esautorato dal poter determinare ed esprimere la propria volontà in merito ad un sua proprietà consapevole che le decisioni assunte, si badi bene dal suo inquilino (sic!), andranno ad incidere sulla fiscalità nonchè sul valore dell'immobile stesso. Ciò ci pare contro ad ogni logica di fatto e di diritto tanto che troveremmo legittimo da parte del proprietario impugnare detta consultazione, e/o il suo risultato, in quanto privato del legittimo diritto di determinazione ed espressione.

3) E' noto a tutti che nel quartiere Marotta abbiano posto residenza molte persone provenienti dall'entroterra, molti di Mondolfo, che hanno deciso di risiedere, anche quale investimento immobiliare, nelle vicinanze del mare ed ai quali noi cittadini di Fano abbiamo dato diritto ed ospitalità accogliendo la domanda di residenza. Ora questi soggetti forti delle loro origini/interessi, non riconoscendosi cittadini fanesi benchè l'abbiano richiesto, ci vogliono sottrarre quello che è, in tutto e per tutto, il nostro territorio da diverse centinaia di anni. Estremizzando e come se una comunità di croati insediatisi e residenti, per più del 50%, in un quartiere a ridosso del mare, es. Torrette, dopo aver avuto la nostra ospitalità chieda un referendum (magari ad un primo ministro italiano di origine croata) per l'annessione di Torrette alla Croazia oppure cittadini di Pesaro che abbiano scelto di risiedere, ad es. a Gimarra, nel nome di una non meglio precisata identità chiedano (magari ad un sindaco di Fano di origine pesarese) l'annessione del quartiere al Comune di Pesaro e così valga per ogni quartiere confinante con altro comune. Ciò ci pare grottesco e quantunque si voglia garantire la democrazia e il diritto al voto ci pare evidente che questo debba essere, eventualmente, concesso a chi almeno sia nato nel quartiere come pure le sue due precedenti generazioni.

4) Inoltre sappiamo che molte persone provenienti dall'entroterra hanno acquistato un immobile, spesso seconda casa, in tale quartiere per la villeggiatura ponendovi, in modo spesso fittizio, la residenza ai fini di ottenere sgravi e facilitazioni fiscali senza dimenticare che tali immobili spesso vengono affittati, in nero, nei periodi estivi. Pertanto ci chiediamo, se il Comune Fano, avendone il diritto e gli strumenti di legge, abbia mai posto le verifiche del caso, sopralluoghi, verifica dei consumi delle utenze ecc. volte a smascherare i soliti furbetti divenuti arroganti.

Dunque nella evidente inconsistenza ed inefficacia di questa amministrazione comunale sempre più allo sbando che non ha saputo, e che non sa, garantire l'integrità territoriale chiediamo al candidato Sindaco della coalizione di Centro Sinistra, Massimo Seri, ed alla coalizione tutta, di prendere una ferma posizione certi che, forse in pochi oppure in tanti, noi de La Fano dei Quartieri lotteremo con manifestazioni, anche eclatanti, affinchè a noi cittadini non venga letteralmente sottratto un nostro territorio, un nostro quartiere di Fano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-03-2014 alle 15:15 sul giornale del 13 marzo 2014 - 715 letture

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