Referendum Marotta Unita: il 'grande Comune'? No grazie, costa troppo!

Voto referendum Fano 30/01/2014 - Se ci fosse bisogno di dimostrare cosa potrebbe succedere alle finanze comunali, nel caso dell’incorporamento di Marotta di Fano con il Comune di Mondolfo, basta leggersi con attenzione la delibera di Giunta n. 177 del 20 dicembre 2013 avente per oggetto: “approvazione delle azioni finalizzate al miglioramento del servizio di raccolta differenziata”.

Lo scenario che tale delibera disegna sembra proprio adatto al “grande Comune” così testardamente perseguito dal Consiglio Regionale delle Marche che ha deliberato l’indizione del referendum, limitando il diritto di voto alla sola Marotta di Fano con l’aggiunta di poche altre sezioni elettorali sia a Nord che a Sud della stessa.

Innanzitutto la giunta Cavallo ha deciso di aumentare la spesa, per la raccolta dei rifiuti per il 2014 fino ad un incremento massimo del 20% dell’importo contrattuale, pari a € 166.167 annui al netto di IVA; di affidare un incarico professionale per la direzione e il controllo del servizio di igiene ambientale, il cui importo verrà imputato nel bilancio 2014; di potenziare il servizio con acquisti vari ed anche con l’istituzionedel centro di riuso per un totale di € 116.000. Tanti soldi, troppi e tutti dei contribuenti. Con la drastica riduzione dei trasferimenti statali agli Enti locali, decisa dal governo Monti, non c’è nessuna convenienza nell’incorporare pezzidi territorio altrui e di assumersi l’onere di amministrare altri cittadini. Pensiamo a quanti altri soldi i contribuenti dovranno sborsare per armonizzare tutti i servizi fondamentali delle due realtà.

Il Comitato Cittadino Mondolfese sono anni che denuncia il possibile tracollo finanziario che si nasconde dietro questa manovra assurda. Denunceremo con forza tutti gli atti di spesa preparatori che andranno nel senso del “grande Comune”. Speriamo che i cittadini residenti, specialmente a Marotta di Fano, lo capiscano quando andranno a votare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-01-2014 alle 09:27 sul giornale del 31 gennaio 2014 - 1844 letture

In questo articolo si parla di referendum, mondolfo, politica, marotta unita, Comitato Cittadino Mondolfese

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Lele Fante

30 gennaio, 12:29
L'incarico professionale come l'affidano? Tramite una selezione,una graduatoria o di testa loro? Ed io pago..........

Non sono per la "Marotta Unità" ma in questo articolo c'è qualcosa che non torna. Nel caso dell'incorporamento da Fano dovrebbero trasferirsi anche i contribuenti quindi le spese maggiori dovrebbero essere compensate dai nuovi. Se la matematica non è una opinione.
Io voto NO.

Grillo Sparlante

31 gennaio, 08:02
se in una famiglia c'è una bocca in più da sfamare potrebbe sorgere un problema, ma se il new entry porta con se una dote sostanziosa c'è sicuramente più pane per tutti. Si è mai chiesto il comitato cittadino perché Fano non vorrebbe mollare?

rottaMa

01 febbraio, 10:56
Sono proprio le "spese maggiori" che ci preoccupano, sig. Nicolino, e se per, quantomeno, pareggiarle occorrono nuovi contribuenti è semplicemente un cane che si morde la coda. Mondolfo centro ha bisogno di manutenzione ma Marotta ha bisogno di ben altri interventi, guardi cosa può provocare il cattivo tempo alle nostre coste, arenili e spiagge. Non crediamo, sig. Grillo Sparlante, che sia solo una questione di "ricchezza" con le sue affermazioni fa un torto al comitato per la "Marotta Unita", c'è, naturalmente, una questione di identità che poteva essere risolta con la creazione del Comune di Marotta. L'Assemblea Legislativa Regionale poteva deliberare in quel senso, è stata eletta per risolvere i problemi e non complicarli. L'incarico, se mai, verrà assegnato, sig. Lele Fante sarà "ad personam". Dopo aver letto la notizia molti padri, con figli disoccupati, stanno digrignando i denti.

enrico vergoni

01 febbraio, 14:53
per correttezza: i marottesi di fano pagano ogni anno circa 1 milione e 500 euro di tasse comunali che , ovviamente , si trasferiranno al municipio di mondolfo...quindi non costano nulla , perchè versano come tutti i contributi locali...

rottaMa

01 febbraio, 17:00
La leggiamo sempre volentieri e con attenzione, sig. Vergoni. Lei cita un dato che si ricava dalla "famosa" delibera del Comune di Fano del 2010. Deve tener conto della diminuzione, drastica, dei trasferimenti statali operata dal governo Monti e dall'abolizione dell'ICI- IMU per la 1° casa, quindi quella cifra va ridotta, ad essere buoni, di un bel 25%. Senza contare la diminuzione dei trasferimenti regionali. Sempre in quella delibera si ricava che le sole spese vive(enel,riscaldamento,manutenzioni, ecc.) ammontavano, nel 2010 a circa 1 milione e trecentomila euro. Non si fa pari già con i soli dati di una contabilità del 2010, che va aggiornata. Ma questo non sarebbe nemmeno una tragedia è il resto che ci preoccupa: le rate del mutuo, i risarcimenti, le spese ulteriori di adeguaento. Se la Regione dicesse: "vi do 10 milioni d'euro" sarebbe tutto un altro paio di maniche. Ma, siamo convinti, quelle maniche ed altre ancora le metteranno i contribuenti tutti ed in special modo i residenti di Mondolfo-centro che vedranno il loro "borgo" sempre più abbandonato, senza servizi di rilievo. Non possiamo essere per Marotta (rottaMa)- Mondolfo, noterà che l'anagramma è di cattivo auspicio.

Grillo Sparlante

02 febbraio, 10:19
carissimo RottaMa,
io non penso che tu sia così male informato, penso piuttosto che le tue affermazioni siano tendenziose. Ormai anche le pietre sanno che per legge non è possibile istituire il Comune di Marotta per il semplice fatto che Mondolfo scenderebbe sotto il limite dei cinquemila abitanti. Il cenno alla "ricchezza" da me fatto nell'intervento precedente voleva rassicurare il comitato cittadino mondolfese sui maggiori costi per il comune di Mondolfo a seguito dell'unificazione. Non credo inoltre che tu sei così sprovveduto, ma solo tendenzioso, quando fai riferimento all'IMU prima casa. Ai comuni viene trasferito dallo Stato il 4 per mille che gli stessi hanno perso per l'abolizione dell'IMU prima casa e poiché Mondolfo aveva adottato quella aliquota non rimetterà proprio un fico secco. Ma possibile che tu non sai che i trasferimenti statali sono proporzionali al numero degli abitanti di un comune? Al comune di Mondolfo inoltre verranno trasferiti tutti gli oneri attivi e passivi relativi alla parte di territorio trasferito. Nulla sarà dovuto per le opere e i servizi realizzati e pagati da Fano in quanto i cittadini hanno pagato e pagano le tasse per avere opere e servizi, non certo per loro magnanimità. Ma queste cose le sai e fai solo disinformazione pro domo tua. Quanto all'anagramma RottaMa, di troppo facile comprensione e pessimo buon gusto, rispondo che piuttosto che rompere Marotta, noi vogliamo unire il territorio a beneficio di tutta la comunità, compresa quella mondolfese.

rottaMa

02 febbraio, 15:04
Egregio sig. Grillo Sparlante,
quella sull'IMU è una provocazione, ma a provocazioni non siamo certo i primi, uso il plurale perché scrivo a nome del Comitato, perché leggiamo che, improvvisamente, le imposte e tasse pagate dai cittadini di Marotta di Fano ammonterebbero ad un milione ed 800mila euro! Facciamo a chi la spara più grossa? Possiamo continuare all'infinito. Per quanto riguarda l'anagramma, abbiamo letto su di un blog l'esortazione di un certo "rottamatore" che invitava a rottamare Mondolfo. Questo è veramente, oltre che offensivo per i Mondolfesi, molto preoccupante. I trasferimenti statali, anche se è vero che sono proporzionati ai residenti del comune, sono diminuiti per effetto della volontà del governo Monti. Non potrà contestare anche questo? L'assemblea legislativa regionale, in quanto rappresentante della sovranità della popolazione marchigiana, poteva modificare, stralciare, riformare ed adottare un provvedimento che permettesse la creazione del Comune di Marotta, dato che è un argomento che tiene banco da più di 60 anni. E' singolare che mentre Noi siamo disposti ad accettare l'autonomia completa di Marotta Voi seguite un'altra strada giustificando il tutto di farlo per il bene dei Mondolfesi. Se permette, al bene dei Mondolfesi ci pensano i mondolfesi perché ci volette imporre il vostro "bene"? Da ora in poi seguiremo l'invito di un vostro ammiratore, il sig. Enrico Vergoni, che tempo fa esortando alla campagna elettorale invitò a dialogare con cifre corrette alla mano. Fatelo anche Voi per piacere.