Diritto alla casa: uno sportello contro sfratti, pignoramenti e taglio delle utenze

Emergenza abitativa Fano 25/01/2014 - Mercoledì 15 gennaio si è svolto il Consiglio Comunale monotematico sull’emergenza abitativa nella nostra città. Come realtà fanesi della Rete Precari Disoccupati e Studenti ci sentiamo in dovere di fare alcune precisazioni.

Essendo in piena campagna elettorale, si è cercato in tutti i modi di eclissare le ragioni per cui è stato indetto questo consiglio, ma noi le ricordiamo bene. L’8 novembre 2013 abbiamo organizzato un forte momento di lotta durante una seduta del consiglio comunale, completamente preso alla sprovvista dall’irruzione del movimento, composto da un tessuto sociale composito di soggetti colpiti dalla crisi e che hanno trovato nella solidarietà attiva una risposta alla privazione di diritti ed allo smantellamento dello stato sociale che si sta concretizzando grazie agli ultimi governi. Questa azione era dovuta al completo silenzio che la giunta manteneva sulla situazione della famiglia Vindice, in occupazione senza utenze, tutt’oggi senza allacciatura del gas. Solo dopo essere stati ascoltati dai capigruppo consiliari, a cui abbiamo fatto diverse proposte per affrontare l’emergenza abitativa, si è deciso di tenere il consiglio monotematico.

Le proposte avanzate in quella occasione sono ancora tuttora valide, poiché non sono state ascoltate da nessuno dei consiglieri presenti. Il consiglio del 15 gennaio si è invece completamente focalizzato sullo show dell’assessore Del Vecchio che elogiava la propria giunta dando dati mistificanti della situazione precaria che la popolazione sta vivendo, infatti di punto in bianco è stato completamente smentito dai dati forniti dal sindacato Unione Inquilini. L’unica funzione del Consiglio è stata quella di proporre un tavolo con la prefettura e sindacati degli inquilini per cercare di arginare l’emergenza; si potevano trattare molti altri temi e prendere in considerazione le nostre proposte ma ci si è accontentati delle briciole, in modo da gonfiare i programmi elettorali di ciascun candidato.

Lo ribadiamo per l’ennesima volta, noi rivendichiamo:
- il blocco immediato degli sfratti per morosità incolpevole;
- che la Regione Marche e l’ERAP forniscano i dati sul numero di abitazioni e appartamenti non dati in locazione, caserme dismesse, per un piano di edilizia popolare;
- che si avvii un monitoraggio ed un censimento degli immobili pubblici sfitti e in degrado da riqualificare e destinare ad uso abitativo per le famiglie in difficoltà e/o per costruire spazi sociali in edifici abbandonati per restituirli alla collettività;
- che gli enti locali e l'ERAP procedano a requisire, o in alternativa ad acquistare attraverso bandi pubblici trasparenti, gli alloggi invenduti dai grandi proprietari privati per fare in modo che siano destinati per alloggi popolari, evitando in tal modo la cementificazione selvaggia, prodotta dalla speculazione edilizia che minaccia le aree verdi e i beni collettivi, tendenzialmente svenduti e abbandonati dalle pubbliche amministrazioni.
- che la pubblica amministrazione si impegni a fare in modo che le case siano gestite in maniera da avere una funzione sociale, che gli affitti siano calmierati dall’amministrazione comunale che deve stabilire un canone equo. L'abitare è un diritto ed è giusto mantenere la questione fuori dalle logiche di profitto.
- che l’amministrazione comunale garantisca le utenze ai "morosi incolpevoli".
- che si intervenga nei criteri di assegnazione degli alloggi popolari affiancando a quelle esistenti una graduatoria esclusiva per le famiglie sfrattate.
- che Governo, Regione e Comuni, nel caso drammatico di sfratti che coinvolgono i minori, garantiscano a questi il diritto del passaggio da casa a casa e al mantenimento del nucleo familiare unito, cosa che non avviene mai.
- che gli alloggi popolari, nel momento in cui si liberano, vengano riassegnati a chi ne ha bisogno e non ereditati da familiari di chi li abitava precedentemente.
Non vogliamo teatrini elettorali, vogliamo una casa per tutte e tutti!

Per far emergere le storie di sfratti della nostra città ed attivare iniziative di lotta popolari e solidali per il diritto alla casa, è stato aperto a Fano uno sportello contro gli sfratti, contro i pignoramenti e contro il taglio delle utenze, presso l’Infoshop in via G. da Serravalle 16 (martedì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 10 alle 12).


da Alternativa Libertaria/FdCA,
Collettivo Klandestino,
Rete Precari Disoccupati Studenti di Pesaro Urbino

 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-01-2014 alle 14:17 sul giornale del 27 gennaio 2014 - 908 letture

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