Chiusura reparti Santa Croce: 'Tanto peggio, tanto meglio'

santa croce fano 3' di lettura Fano 25/01/2014 - Ci sarebbe da ridere a crepapelle se di mezzo non ci fosse la salute di noi cittadini ed i nostri soldi! Sì, ci sarebbe veramente da divertirsi a sentire Aldo Ricci riferire sulla scomoda questione della determina 972 (la famigerata che, tra le altre cose, sancisce la chiusura dell’ortopedia a Fano) in una commissione sanità del consiglio comunale... Deserta!

Ma come, tutti a stracciarsi le vesti - sindaco in testa - sugli eccessivi allarmi (una determina è UN FATTO, NON UN ALLARME!) e nessuno trova il tempo per ascoltare e fare domande al ns concittadino, fresco di conferma per il più alto scranno di Marche Nord, dichiarare che sì, la determina c’è ….ma si può anche modificare? Oddio, Ricci parla senza microfono e… non siamo sicuri di aver sentito bene! Prima si prende una decisione in gran segreto (il 30 dicembre!!) e poi, quando la stessa provoca una levata di scudi, diventa modificabile? Nel mondo che vorremmo abitare una risoluzione così pesante come quella di chiudere un reparto fondamentale per il buon funzionamento di un ospedale - crediamo - dovrebbe essere presa sulla base di incontrovertibili esigenze! Qui di incontrovertibile c’era solo… Il DISINTERESSE DEL SINDACO E DEI CONSIGLIERI!

Ma andiamo avanti: nella commedia dell’assurdo che si è svolta giovedì sera nella sala del consiglio comunale, va menzionato l’intervento di un consigliere di area PD che si è felicitato con il direttore Ricci per aver completato i lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso e soprattutto per aver garantito che a Fano rimarrà un punto di accesso per le emergenze...! E qui siamo alle comiche: anzitutto ci stiamo complimentando per aver speso 2 volte i ns soldi (ricordiamo che l’intervento si è reso necessario per sistemare i gravi errori della prima costruzione) sbagliando clamorosamente il primo intervento (chissà che la cosa non interessi la Corte dei Conti!), poi continuiamo a non capire (o fare finta) che un pronto soccorso senza una chirurgia d’urgenza ed una traumatologia efficiente non ha nessun significato?? Se un cittadino subisce un incidente, cosa va a fare in un pronto soccorso di un ospedale che non potrà operarlo né ad un arto né tantomeno aprire un’addome per tamponare un’emorragia?? Una persona in una situazione del genere va condotta prima possibile dove ci sono i mezzi per intervenire e non perdere tempo prezioso in nuove strutture con tanti vetri e nient’altro!!! Emerge chiaramente il significato puramente demagogico di una simile ristrutturazione che lascerà a Fano l'ennesima opera inutile e costosa, con lo scopo di imbrogliare i cittadini che vedranno - immaginiamo - una nuovafiammante insegna luminosa di Pronto Soccorso/Emergency, con nuove vetrate e sale d'attesa, dove non si potranno più accogliere e curare le vere EMERGENZE!

La cosa grave è che questi ragionamenti, che per noi e tanti cittadini sono verità acclarate, rimangono ancora materia oscura per chi avrebbe la responsabilità di portarli avanti, per non parlare degli attuali amministratori comunali che non sanno fare altro che raccomandare di lasciare la sanità ai tecnici! Ma tecnici cosa?!? Lo sanno i ns che questa disgraziata provincia è sprofondata al 95° posto (su 107) nella speciale classifica sulla qualità dell’offerta sanitaria pubblicata ogni anno a cura de il sole24 ore!! Se lo ricordano (sempre i ns) che questi “tecnici”, che hanno ottenuto risultati da paese del terzo mondo, non sono stati neanche capaci (in 10 anni!) di sistemare le tristemente famose sale operatorie, né di completare le camere mortuarie e che hanno rifatto 2 volte il pronto soccorso spendendo 1,5 milioni in più? Visti gli esiti ci saremmo aspettati venisse dato il benservito al premiato Ricci per i disastrosi risultati… ed invece TANTO PEGGIO, TANTO MEGLIO!


da Comitato per la difesa dell’Ospedale Santa Croce




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-01-2014 alle 10:57 sul giornale del 27 gennaio 2014 - 2353 letture

In questo articolo si parla di attualità, pesaro, ortopedia, chirurgia, Comitato per la difesa dell’Ospedale Santa Croce, aldo ricci, santa croce fano, traumatologia, Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord

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Pierpaolo Morosini

26 gennaio, 10:23
Che ne pensate di una sanità partecipata con i cittadini? Queste cose sono possibili perché "i padroni del vapore" si sono aggiustata la legge regionale sulla sanità facendone un abito su misura per fare i loro comodi senza passare attraverso il consenso popolare democratico.
L'unico modo per combatterli e rifare la legge con una iniziativa popolare che impedisca questi abusi. Noi Lunedi 27 a Chiaravalle ci riuniamo per iniziare la raccolta firme. Ho spesso invitato il comitato promotore a partecipare a questa iniziativa ma non ho mai avuto risposte. Lunedi vi aspettiamo a Chiaravalle ore 21 pizza Garibaldi.

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