Polveri sottili: la Medaglia di Panaroni

1' di lettura Fano 24/01/2014 - Sulle "Polveri sottili" pubblichiamo qui una vecchia medaglia "M'arcord 2002".

Tornata, purtroppo "attuale": invece delle famigerate polveri sottili (PM.10 e compagnia) pare che ci vogliano addirittura portar via la centralina che cerca di misurarle...








Questa è una vignetta pubblicata il 24-01-2014 alle 09:26 sul giornale del 25 gennaio 2014 - 1173 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, polveri sottili, Giorgio Panaroni, pm10, vignetta, medaglia, centralina via montegrappa

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Remo Mariani

24 gennaio, 18:10
Siamo in diversi a chiederci se il rilevamento della qualità dell'aria non è necessaria perché si sono spesi tanti soldini pubblici per la strumentazione e per la gestione di simile impianto? Addirittura un monitor in piazza dava i dati in tempo reale. Allora era importante, perché non lo è più? Le stazioni di Pesaro e quella mobile che fine hanno fatto? Il personale che ne curava il funzionamento? Solita palla rimbalzata, comune, provincia, regione, nazione, comunità europea. A certi superamenti andrebbe chiuso il traffico ma ora mancherà il documento giustificativo. Non dimentichiamo che siamo proprio difronte ad una scuola elementare, oppure la salute dei nostri figli non è importante?

massimo ceresani

25 gennaio, 09:41
Le due centraline (quella del Vittoria Colonna e della media Nuti) con le loro risultanze simili avevano dimostrato che l'inquinamento atmosferico a Fano non era più di quartiere, ma vallivo. Testavano comunque l'attualità del problema. Ora si preferisce fare la politica dello struzzo sulla pelle di tutti. Con l'illusione che si risparmia. Chi paga poi presso i reparti di medicina, allergologia e oncologia?
Ricordo che una volta c'era un partito che aveva a cuore tutti gli aspetti ambientali (atmosferici, idrogeologici, energetici, biologici, antropici, ecc.) e proponeva inasprimento delle pene per i reati ambientali. Fanesi e italiani non l'hanno proprio più voluto....

Massimo; anche coloro che per proteggere le proprie tasche oggi, se ne infischiano del domani, dovrebbero fare bene i conti con le spese sanitarie. Le spese maggiori per la strumentazione sono già state affrontate.
Spegnere le centraline è un po' come spegnere gli autovelox sulle strade, tanto si sa che tutti superano i limiti di velocità.
La configurazione vicino al mare sarà simile a quella di S. Benedetto ma mi pare un pochino lontano per poterne fare riferimento. Come non misurare la temperatura di un degente perché è stata misurata al vicino. SIAMO ALL'ASSURDO.