Dismissione della Centralina di Via Montegrappa, Serfilippi richiama la Regione

Luca Serfilippi Fano 23/01/2014 - E' di queste ore la conferma della notizia della volontà della Regione Marche di disattivare la centralina per il rilevamento delle polveri sottili sita in via Montegrappa a Fano. L'amministrazione comunale ne è venuta a conoscenza in seguito alla risposta data dall'Assessore regionale Malaspina ad un'interrogazione del consigliere fanese Giancarlo D'Anna.

La risposta del Comune è quella dell'assessore Luca Serfilippi, che ricorda come due anni fa, quando la competenza del monitoraggio è passata dalle Province alla Regione, si è trovata una soluzione di concerto all'assessore all'ambiente Tarcisio Porto e ARPAM, facendo fronte comune e continuando ad impegnare i 19.700 euro che il protocollo d'intesa (con questi ultimi enti) prevedeva per garantire il funzionamento della centralina di via Montegrappa.

"Riteniamo sconcertante e gravissimo - ha affermato l'assessore - che ancora una volta la Regione decida d'imperio senza informare il Comune e la Provincia. Faccio appello affinché la Regione ritorni sui suoi passi e continui a tenere attiva la centralina, fondamentale per la città di Fano, ma anche per tutta la provincia di Pesaro e Urbino". La speranza dell'assessore è che "Porto sia ancora battagliero come lo scorso anno e che insieme, anche con il consigliere D'Anna, si possa trovare una soluzione per questo problema".

Il Comune, dal canto suo, come l'assessore aveva già anticipato lo scorso anno al dirigente regionale Guido Muzzi, si rende disponibile a compartecipare alle spese di manutenzione, anche se spetterebbero totalmente alla Regione.


da Luca Serfilippi
Assessore all'Ambiente





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2014 alle 11:10 sul giornale del 24 gennaio 2014 - 1617 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, inquinamento, Luca Serfilippi, centralina montegrappa

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Certo che il solo sapere come si era messi male con le PM 10 non è che ci risolveva il grave problema della sgradevole presenza delle polveri sottili: quel controllo postumo, a danni fatti, è un po' come fare l'analisi sull'acqua dopo averci lavato le mani. I provvedimenti "veri" sono da fare sulla viabilità, sul traffico, sulla mobilità sostenibile, sull'attuazione dei provvedimenti, già insufficienti, che indica la Regione... Ma ora andare alla chiusura della centralina proprio no!

Remo Mariani

24 gennaio, 19:43
Siamo in diversi a chiederci se il rilevamento della qualità dell'aria non è necessaria perché si sono spesi tanti soldini pubblici per la strumentazione e per la gestione di simile impianto? Addirittura un monitor in piazza dava i dati in tempo reale. Allora era importante, perché non lo è più? Le stazioni di Pesaro e quella mobile che fine hanno fatto? Il personale che ne curava il funzionamento? Solita palla rimbalzata, comune, provincia, regione, nazione, comunità europea. A certi superamenti andrebbe chiuso il traffico ma ora mancherà il documento giustificativo. Non dimentichiamo che siamo proprio difronte ad una scuola elementare, oppure la salute dei nostri figli non è importante?

anche coloro che per proteggere le proprie tasche oggi, se ne infischiano del domani, dovrebbero fare bene i conti con le spese sanitarie. Le spese maggiori per la strumentazione sono già state affrontate.
Spegnere le centraline è un po' come spegnere gli autovelox sulle strade, tanto si sa che tutti superano i limiti di velocità.
La configurazione vicino al mare sarà simile a quella di S. Benedetto ma mi pare un pochino lontano per poterne fare riferimento. Come non misurare la temperatura di un degente perché è stata misurata al vicino. SIAMO ALL'ASSURDO.




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