Mascarin: 'Il Codma deve diventare Bio'

Samuele Mascarin Fano 20/01/2014 - E’ necessaria una premessa: il periodo delle elezioni - si sa - è il momento in cui si raccolgono numerose (e forse troppe) proposte per la città. A volte sono promesse irrealizzabili. Il nostro passato ne è pieno, anche se poi il tempo sembra cancellare la memoria degli stessi proponenti.

Vi ricordate le parole di dieci anni fa dei partiti che appoggiavano l’attuale Amministrazione sulla piscina? Ecco. Provate a confrontarle con quelle che le stesse persone hanno ancora il coraggio di ripresentare in questi giorni. Ma finire nella trappola del “sono tutti uguali” è deleterio e rischia di scaraventare Fano in uno sterile populismo senza via di uscita. Al di là delle parole e dei giudizi sul recente passato, i candidati devono saper guardare avanti e proporre nuovi spazi e soluzioni fresche per fronteggiare una delle crisi più gravi dell’ultimo secolo.

Le opportunità ci sono. Bisogna avere la capacità di individuarle e di sfruttarle. Pochi per esempio sanno che Fano non utilizza i sostanziosi fondi europei di cui avrebbe diritto che meritano invece di essere gestiti con appositi uffici che abbiano le competenze per comunicare con le istituzioni europee; pochi, soprattutto tra gli attuali amministratori, pensano agli spazi pubblici lasciati in uno stato di totale abbandono e che invece potrebbero essere utilizzati per nuovi spazi magari da destinare stanze arredate con scrivanie e collegamento ad internet da mettere a disposizione dei giovani liberi professionisti che spesso sono costretti ad affrontare spese fisse per gli studi proprio all’inizio della loro carriera.

Il CODMA ad esempio. E’ usato solo per le poche manifestazioni dell’anno. All’interno ci sono box attrezzati che non vengono utilizzati perchè assegnati senza criterio ad entità che non hanno un vero progetto per il suo utilizzo. Ci piace immaginare invece un uso diverso. Si trova in una posizione ideale per dare spazio alle aziende e associazioni che lavorano nell’ambito dell’agricoltura, un settore in cui crediamo e che va incentivato perchè può essere uno dei poli di sviluppo della nostra città visto che proprio il settore del biologico è in forte espansione e dà lavoro a molte persone nel nostro comprensorio. Associazioni e Aziende del territorio hanno bisogno di spazi per promuovere la propria attività e il CODMA potrebbe diventare una sorta di “centro commerciale” del settore, in grado di presentare prodotti da coltivazioni eco-sostenibili e a km zero. Deve diventare un punto di incontro tra chi cerca prodotti eco-sostenibili e chi, con coraggio, ha deciso di sfidare la crisi e cercare di promuovere il frutto di un lavoro che, tra l’altro, fa crescere il nostro territorio!

Gli immobili sequestrati alla criminalità organizzata per esempio. Fano è la città con il maggior numero di beni sequestrati/confiscati alla criminalità organizzata in tutte le Marche. E’ necessario investire sul riutilizzo sociale di queste strutture da realizzarsi anche mediante il coinvolgimento delle numerose associazioni che negli ultimi anni si sono impegnate a promuovere la cultura della legalità e dell'antimafia sociale a Fano. Migliorare Fano si può. Ci vuole solo la volontà di farlo davvero.


da Samuele Mascarin
Consigliere comunale Sinistra Unita





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2014 alle 16:59 sul giornale del 21 gennaio 2014 - 530 letture

In questo articolo si parla di fano, biologico, politica, samuele mascarin, sinistra unita, codma di fano, Codma di Rosciano, biologico a km zero

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/Xkb