Discarica, l'intervento del Psi di Fano

partito socialista italiano 3' di lettura Fano 17/01/2014 - L'esponente del PSI fanese Francesco Saraga denuncia la cattiva gestione dei fondi regionali previsti come indennizzo al comune per la presenza nel suo territorio della discarica di Monteschiantello.


Quando si parla di misure compensative a favore dei comuni che ospitano i suddetti impianti di smaltimento rifiuti, si intende un indennizzo in denaro, il quale dovrebbe essere reimpiegato dall'amministrazione locale, per interventi che alleggeriscono il fastidio di quelle famiglie, che abitano in prossimità della discarica; anche il territorio di Fano ospita un impianto di smaltimento rifiuti, il quale è stato anche ingrandito negli anni, e ad oggi di questo indennizzo regionale non si sa niente. Non è pensabile che l'amministrazione comunale attuale, che è la stessa che era in carica nel 2009, periodo in cui è uscita questa legge, in un momento di precarietà di fondi come quello che stiamo vivendo, non abbia colto la possibilità di avere delle risorse in più a disposizione.
La legge regionale del 12 Ottobre 2009 n°24 stabilisce i criteri per l'erogazione di misure compensative a favore dei comuni interessati all'impatto ambientale, determinato dalla localizzazione degli impianti di recupero, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani. Allora se questi soldi sono entrati nelle casse comunali, il sottoscritto Saraga Francesco esponente del Partito Socialista di Fano, chiede con forza e fermezza all'amministrazione comunale di esporsi e dire con chiarezza alla cittadinanza fanese, ed in particolare alle famiglie che vivono in prossimità della discarica, la destinazione di impiego di questi fondi, visto che le zone di Monteschiantello in primis, e poi anche le zone attigue di Caminate e Tombaccia, sono state grandemente trascurate, quasi come se fossero zone di serie B, come se fossero l'ultima ruota del carro, lasciate al loro destino.
La popolazione dei luoghi suddetti lamenta una serie di disagi, che vanno dalla trascuratezza del verde pubblico, alla poca accuratezza del manto stradale, con la continua presenza di buche che rendono difficile il transito sulle carreggiate e la poca sicurezza di esse, e addirittura in alcuni punti si è visto il cedimento della strada stessa, inoltre dal punto di vista dei servizi le famiglie di queste zone, sono servite poco e male, e spesso devono provvedere in prima persona per avere un miglioramento della situazione; a tutto questo si aggiunge anche la mancanza della realizzazione della rete gas (argomento scottante di cui tratteremo nei prossimi comunicati), a questi problemi l'amministrazione locale non ha mai saputo dare risposta, solamente dei contentini, oppure se n'è beatamente lavata le mani. Quando è ora di pagare le tasse, tutti i cittadini sono uguali, e non si fa distinzione tra cittadini di serie A e B, e allora queste benedette opere compensative che spettano di diritto alle aree di Monteschiantello, Caminate e Tombaccia dove sono?
Il Partito Socialista, con la denuncia del suo esponente Saraga Francesco, si è fatto garante delle famiglie abitanti nelle zone adiacenti la discarica, e aspetta un'esaustiva risposta dall'amministrazione comunale.

da Mirco Pagnetti
Segretario del Partito Socialista Italiano - Sezione di Fano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-01-2014 alle 14:43 sul giornale del 18 gennaio 2014 - 800 letture

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