Mondolfo, Vergoni tra Lucchetti e Diotallevi: 'Su differenziata c'è ancora da fare'

enrico vergoni 3' di lettura Fano 15/01/2014 - Lo scambio di battute tra l’assessore all’ambiente e il capogruppo della lista civica è sicuramente stimolante e tocca un tema importante per tutti noi e per la nostra quotidianità ovvero la raccolta dell’immondizia.

Sono mesi che assistiamo all’assessore che si fa fotografare davanti al bidone, ogni mese aspettiamo con ansia le nuove cifre e le nuove percentuali, una specie di rito a cui ormai siamo affezionati…tanto i numeri chi li controlla?! Anzi invitiamo tutti i cittadini ad invitare nelle loro abitazioni l’assessore per una foto con il loro bidone di casa!! Ci sarebbe da sorridere e forse è meglio farlo.

La vera domanda da fare è: i cittadini di Mondolfo sono soddisfatti della raccolta differenziata? SI o NO. Ci potrebbe essere anche l'1% di copertura del territorio, ma deve essere efficiente e completa e quei cittadini che ne usufruiscono devono esserne soddisfatti. Il mio consiglio è quello di stare più vicino ai cittadini e sentire i loro umori. Provi qualche sabato mattina ad andare al centro raccolta di Mondolfo per vedere quanta gente si attrezza da sola, usando mezzi propri o in prestito per portare plastica dura, sfalci, olii esausti, ferro, elettrodomestici e quant'altro a proprie spese e con la propria fatica per disfarsi dei rifiuti che il servizio di raccolta differenziata non fa o fa ponendo vincoli impossibili (come le fascine per gli sfalci). Provi a parlare con quei cittadini di Mondolfo il sabato mattina e le dica della copertura del 75,4% che arriverà all'80% e del risparmio rispetto a Fano per vedere cosa le rispondono.

La raccolta differenziata nel comune di Mondolfo non funziona bene nonostante le buone percentuali, c'è ancora molto, ma veramente molto da rivedere, soprattutto nelle dimensioni dei contenitori e nella raccolta dei rifiuti ingombranti. E' mai possibile che la ditta appaltatrice non possieda un "ragno" per la raccolta dei rifiuti ingombranti e delle potature? Ci vuole molto a capire che i contenitori sono sottodimensionati rispetto alle esigenze? I contenitori del vetro non sono riusciti nemmeno ad accogliere tutte le bottiglie di spumante consumato il giorno di Natale, per non parlare del mese di agosto dove abbiamo assistito, specie a Marotta, a cumuli lungo la strada, l’ennesima beffa del Municipio rivolta ai nostri operatori turistici ormai disperati ed abbandonati al loro destino.

C’è molto da lavorare e non possiamo perderci in chiacchere e polemiche da tè delle cinque. Cercare di recuperare il ruolo di città industriale svolto fino a poco meno di dieci anni fa, Mondolfo è stata sempre un faro per l’economia della Vallata del Cesano, un polo industriale e manufatturiero che nulla aveva da invidiare ad altri di zone confinanti. Viene da chiedersi il perché ora ci ritroviamo con una zona industriale di fatto dismessa, senza una vera prospettiva e senza una visione di chi ci ha, negli ultimi 30 ma sono gli stessi di oggi, governato. Rilanciare le attività d’impresa significa ritrovare la centralità economica perduta con le industrie cancellate dalla crisi, significa rigenerare quel tessuto connettivo e riallacciare quelle arterie che devono permettere al nostro capoluogo di recuperare competività e spessore. Invito quindi tutti i consiglieri a lavorare insieme, l’opposizione sia costruttiva e gli assessori, a cui va il mio augurio di buon lavoro, ascoltino tutti i pareri senza bisogno di auto incensarsi; delle carriere personali a noi cittadini interessa molto poco, il futuro di Mondolfo molto di più.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-01-2014 alle 17:35 sul giornale del 16 gennaio 2014 - 868 letture

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