Marotta: 'Stop al passaggio a livello' di Valentino Menghi

Valentino Menghi 3' di lettura Fano 13/01/2014 - Da sabato 25 gennaio a domenica 2 febbraio, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, mostra d’Arte Contemporanea presso il Museo MAC di Villa Valentina, in Viale Carducci a Marotta.

Sabato 25 gennaio, ore 18.00, inaugurazione esposizione - Museo MAC Villa Valentina, Viale Carducci, Marotta.

Sabato 1 Febbraio, ore 18.00, consegna dell’opera “Stop al passaggio a livello” da parte dell’artista alla cittadinanza e alle autorità - Museo MAC Villa Valentina, Viale Carducci, Marotta.

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Mondolfo ospita nella sede MAC di Villa Valentina a Marotta le opere di Valentino Menghi. L’artista sarà presente per tutta la durata dell’esposizione, nel corso della quale realizzerà un lavoro dedicato al territorio con materiali di recupero: “Stop al passaggio a livello”.

Valentino nasce a Cesena il 10 Marzo 1973. Consegue il diploma di maturità artistica nel 1991 a Ravenna e successivamente quello dell’Accademia di Belle Arti nel 1996 a Bologna. Vive e lavora a Barcellona mantenendo un forte legame con la Romagna la terra d’origine. Ha realizzato nel corso della sua attività numerose esposizioni personali all’estero e in Italia dove organizza inoltre laboratori artistici per bambini. Ha al suo attivo esposizioni collettive, performances e collaborazioni con importanti gallerie. In veste di disegnatore ha preso parte a trasmissioni televisive su Canale 5, MTV, La 7 e Italia 1, ospite con un video dedicato alle sue opere su Sky Arte.

"I luoghi di Valentino"
Testo critico di Francesco Diotallevi

Il paradosso è esplicito, lo scompenso dei sensi inevitabile così come il desiderio di toccare e di giocare con l’opera di Valentino Menghi, un chiaro invito a sbottonarsi, ad abbandonare i ruoli, ad alterare la propria dimensione mentale e fisica. Quando vedo il lavoro di “Vale” vorrei diventare piccolo, piccolo per entrare nelle sue case, muovermi sulle sue automobili spingendo coi piedi come Fred o usare il bagno che è nella cassetta della frutta. Luoghi di nessuno che diventano volano nel processo meccanico di fantasia indotta. Non puoi nasconderti al deflagrante paradosso, oggetti che diventano altro e assumono nuove funzioni. Lo abbiamo fatto tutti qualche anno fa giocando con un cavatappi o con la scatola dei fiammiferi, poi abbiamo deciso di diventare grandi, di dimenticare, di abbandonare l’isola di James Matthew Barrie. L’assurdo della funzione e della dimensione è contrario alla logica, contraddittorio, ma per questo reale e indiscutibilmente concreto. L’opera di Valentino esiste e si nutre di quegli oggetti dimenticati nei cassetti o gettati nella spazzatura, trova forma assemblandosi con la colla a caldo, incastrandosi, affiancandosi con un pezzo di nastro adesivo. Lontano dal nichilismo artistico, i nuovi luoghi di Menghi sono pieni di vita, carichi di memoria recuperata e di sorprendente poesia. La vita che scorre nei lavori di Valentino è la stessa che abbiamo celebrato negli oggetti inutili e nella fantasia che da bravi “bean-counter” tutte le mattine abbandoniamo sul cuscino.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-01-2014 alle 14:24 sul giornale del 14 gennaio 2014 - 732 letture

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