Disagi al Cimitero dell’Ulivo: non c'è rispetto nemmeno per i morti

cimitero dell'Ulivo 2' di lettura Fano 11/01/2014 - Disagi e disservizi segnalati al Cimitero dell’Ulivo. In particolare, nell'area riservata alle inumazioni eseguite direttamente nel campo comune.

E' una lettrice a segnalare che, oltre alla generale incuria del campo delle inumazioni eseguite nel corso dell’ultimo anno ed alle vistose e trascurate depressioni del terreno, per le tombe poste in terra già a partire dall’aprile 2012 non sono ancora stati eseguiti i lavori di assestamento e riquadratura delle fosse con la messa a dimora delle rispettive lapidi marmoree. Lavori che per regolamento competono al Comune, per i quali i parenti dei defunti hanno già anticipato da molti mesi la complessiva spesa e gli oneri al Comune. Ciò impedisce di sostituire la croce in legno, che viene posta provvisoriamente al momento della sepoltura, con una lapide più decorosa. Croci in legno ormai deteriorate, spesso piegate, sorrette da improbabili appoggi, spezzate o addirittura divelte dal terreno. Così come le fotografie portanti il ritratto dei defunti che, essendo esposte alle intemperie, vanno spesso sostituite e rinnovate.

In conclusione - come segnala la lettrice - lo spettacolo che viene offerto ai parenti ed ai visitatori è indecoroso e, visto che la situazione va avanti ormai da diverso tempo, va ad offendere la dignità ed il rispetto per i defunti e per coloro che non vogliono dimenticarli. L’appello che viene rivolto al Sindaco è che garantisca maggior controllo affinché non si ripetano più tali incresciose situazioni, adottando i dovuti provvedimenti.

"L’essere Sindaco di una comunità comporta, fra l’altro, la vigilanza ed il controllo anche di questo lacunoso stato di cose, senza necessariamente trincerarsi sempre dietro l’alibi del rispetto del patto di stabilità. A fronte di tali incresciose situazioni, che debbono essere comunque risolte, l’essere Sindaco, per riuscire a risolvere le problematiche che si palesano, comporta anche l’adozione di provvedimenti drastici o addirittura spiacevoli, quali, in extremis, la rimozione degli assessori o dei funzionari incompetenti e, nel perdurante stato delle cose, il riconoscimento dei propri limiti di capacità con la rassegnazione delle dimissioni".








Questo è un articolo pubblicato il 11-01-2014 alle 11:30 sul giornale del 13 gennaio 2014 - 2296 letture

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Ai provvedimenti spiacevoli (rimozione dell'assessore "competente") non credo che vi provveda qualcuno prima delle elezioni del prossimo anno, quando "a provvedere" potranno essere i cittadini.