'Ingenerosi e irriconoscenti': Aguzzi commenta le parole di Confcommercio sulla gestione turismo

2' di lettura Fano 10/01/2014 - "Che l’Amministrazione Aguzzi abbia peggiorato il sistema turistico fanese è sotto gli occhi di tutti. Promozione, accoglienza, arredi urbani e opere a favore del turismo non hanno trovato cittadinanza nei dieci anni di questa Giunta. Così l’Associazionismo ed il sistema delle ProLoco hanno riempito un vuoto. L’Amministrazione comunale ha operato nel turismo fin quando le casse comunali lo permettevano ma in modo compulsivo senza strategie e progetti e soprattutto senza risultati, per poi lasciare il settore questi ultimi tre anni senza risorse."

Con queste parole Confcommercio ha voluto affermare il proprio disappunto nei confronti di Sindaco e amministrazione comunale circa le modalità con cui in questi anni si sono occupati del settore turismo fanese in questi anni e Stefano Aguzzi in primis ha voluto rispondere, nella consueta conferenza stampa del venerdì mattina, a queste accuse. "La riconoscenza non è di questo mondo, men che meno nei confronti di un politico che in queste delicate situazioni diventa sempre il capro espiatorio."

Un Sindaco che non ci sta ad essere accusato dalle associazioni fanesi per cui tanto, ammette lui stesso, ha fatto in questi 10 anni di amministrazione: "Le abbiamo sempre aiutate, venendo incontro alle loro esigenze e modificando a volte, pur di accoltentarle, anche regolamenti. Tutto le richieste circa permessi su orari di apertura, spazi pubblici, eventi sono state ascoltate perchè definite importanti per far accrescere e valorizzare il settore turistico fanese, quindi mi è permesso dire che il loro attacco è ingeneroso e irriconoscente!"

Aguzzi parla di come l'amministrazione comunale in questi anni sia stata sempre molto attenta alla crescita di un settore fondamentale per una cittadina come Fano: piano spiagge, piano delle strutture ricettive, autorizzazioni per nuove attività (Chalet, Calamara, ndr.). "Prima di noi centro storico e litorale erano zone morte, e perciò ci siamo impegnati sin dall'inizio a ridare loro vitalità, favorendo anche la nascita di luoghi di aggregazione e socializzazione (Memo, ma anche la sede distaccata dell'Università di Urbino)".

"Il loro attacco -continua il Sindaco- è di natura strumentale più che critico, in quanto mancano poco più di 4 mesi alle elezioni comunali: se si vuole tornare all'amminstrazione comunale di 10 anni fa, in mano al centrosinistra, facciano pure, ma loro non hanno mai fatto nulla per le associazioni, ritenendo le loro richieste dei meri 'regali ai privati'".






Questo è un articolo pubblicato il 10-01-2014 alle 13:25 sul giornale del 11 gennaio 2014 - 1586 letture

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Signor sindaco, credo di capire e in parte anche condividere l'amarezza... ma, sinceramente, più che ad una categoria - per quanto importante ed elettoralmente forte - è all'intera città che la politica si dovrebbe rivolgere.
Saluti.

massimo ceresani

11 gennaio, 16:54
Il miglior commento sarebbe ... non commentare. Chi abita a Fano, chi non ha paraocchi e vede la città può giudicare.
Dice: "centro storico e litorale erano zone morte e perciò ci siamo impegnati sin dall'inizio a ridare loro vitalità" Quale?
Il centro storico è aggredito dalla motorizzazione, dalla segnaletica orizzontale, dalle buche, dalle erbacce, dall'abbandono (e la Memo non è sorta per volontà e risorse del Comune). Il litorale piange anche in piena stagione turistica: sfalci tardivi in siepi ed aiuole (molte sono curate per pietà dai bagnini), strutture ludiche o commemorative fatiscenti, interventi per spiagge libere al palo, far west notturno. Contraltare Pesaro: ho passeggiato a metà aprile (!!!) sul suo viale a mare dove già le strutture erano aperte e le aiuole tutte rasate e fiorite. Fano? Chi la vive, la vede e la compiange.




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