Confcommercio Fano critica verso il 'turismo elettorale'

Confcommercio logo Fano 09/01/2014 - Lo sappiamo che gli operatori turistici non sono in cima ai pensieri dei politici ma è troppo facile parlare del settore turismo come la porta economica del nostro futuro e poi considerarci (albergatori e campeggiatori) come semplici spettatori dell’economia locale. Le dichiarazioni del Sindaco Aguzzi e quelle di Pagnetti segretario del Psi meritano una riflessione.

Sempre fedeli a se stessi i Socialisti di Fano si distinguono per i loro arguti quanto bizzarri interventi sul turismo. Ricordiamo fin da quando col partito in auge si voleva nobilitare Fosso Sejore con un sistema di teleferiche dalla spiaggia alla collina o spostare la ferrovia dal fronte mare lungo tutto l’Adriatico. Visionari, o meglio sognatori. Dato che i sogni si fanno nel sonno pensiamo che Pagnetti dorma molto, risvegliandosi solo ad ogni campagna elettorale. Che l’Amministrazione Aguzzi abbia peggiorato il sistema turistico fanese è sotto gli occhi di tutti. Promozione, accoglienza, arredi urbani e opere a favore del turismo non hanno trovato cittadinanza nei dieci anni di questa Giunta. Così l’Associazionismo ed il sistema delle ProLoco hanno riempito un vuoto. L’Amministrazione comunale ha operato nel turismo fin quando le casse comunali lo permettevano ma in modo compulsivo senza strategie e progetti e soprattutto senza risultati, per poi lasciare il settore questi ultimi tre anni senza risorse.

Feste e sagre sono state fatte dalle varie Associazioni con impegno ma senza una regia ed un equilibrio. Contrariamente gli albergatori e i campeggiatori hanno da par loro sostenuto il peso di un settore economico, il più importante del territorio, proponendosi in questi dieci anni in modo sussidiario ad un Comune latitante. Lo sforzo degli Alberghi Consorziati nelle decine iniziative sia per promuovere il territorio che nel farlo visitare ai nostri ospiti è stato efficace ma anche dispendioso. Uno sforzo economico rilevante che ha visto gli operatori del settore autotassarsi con 200mila euro per supplire alla odiata tassa di soggiorno voluta da questa Giunta. Nessuno è andato a ruota di nessuno e non ci sono stati salvagente. Iniziative tra cultura enogastronomia e territorio hanno caratterizzato l’operato degli albergatori, basti pensare ad Itineris, Passaggi (Festival della saggistica), al torneo nazionale di calcetto delle BCC, solo per spaziare tra arte, cultura e sport, tutto con grande impegno per creare entrate ed occupazione.

Quello che Pagnetti non sa e che Aguzzi vuole ignorare è che il turismo si fa con gli alberghi ed i campeggi, cioè con il lavoro dell’impresa che riversa poi sul territorio in forma di tributi, tasse e occupazione. Svegliarsi ogni cinque anni dalla letargia politica e raccontare favole dopo dieci anni di governo della città è l’ultima cosa di cui un imprenditore, che tutti i giorni è sul campo, chiede ad un politico. Per le prossime elezioni amministrative come imprese del settore turistico formuleremo con le ProLoco una strategia per il turismo in accoglienza che proporremo alla politica, tutti compresi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-01-2014 alle 15:19 sul giornale del 10 gennaio 2014 - 933 letture

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