Arredo urbano a Fano, Tosi: 'Miglioriamo la città'

Fano 09/01/2014 - Dispiace assistere alla continua chiusura di attività commerciali nel Centro storico di Fano; colpa soprattutto della crisi economica. Dispiace anche assistere alla decadenza dell’immagine della città; ma in questo caso non vale la scusa della crisi e della mancanza dei soldi; si tratta di inerzia!

Mentre altre città a noi vicine si dotavano di strutture per migliorarsi, per anni Fano si è baloccata tra feste e raduni di motori di terra di cielo e di mare; nessuna pista ciclabile, parchi zero, un arredo urbano “casual”, interventi spot e contraddittori per la viabilità, ZTL diventata una sorta di pista per go-kart, attività culturali non memorabili, ecc. La mazzata finale potrebbe venire dall’apertura di nuove grandi superfici commerciali in grado di cancellare gli ultimi negozi del Centro storico, con buona pace di chi sostiene il contrario. Per interventi di grosso respiro nel settore economico, in particolare quello turistico, bisogna aspettare tempi migliori; ma non si può aspettare per avere interventi minimi, per i quali bastano l’impegno e la buona volontà.

Una proposta per l’attuale Amministrazione comunale: liberare strade e piazze dai tanti “oggetti”, spesso fatiscenti, che si sono accumulati negli anni e imbruttiscono la città: fioriere rotte o abbandonate; paletti bianchi, rossi, neri, gialli, talora arrugginiti; vasi e vasetti di plastica, cemento, terracotta, legno; catene e catenelle; una selva di segnali stradali; paracarri, ecc. Alcune lodevoli eccezioni sono dovute all’intervento di privati che provvedono direttamente al decoro degli spazi pubblici. Molti di questi oggetti, che impropriamente si possono definire “arredo urbano”, andrebbero rimossi subito, senza aspettare fondi promessi o in arrivo da qualche parte; altri, adeguatamente ricondizionati, potrebbero essere redistribuiti in base ad un progetto ed una logica di cui finora non si vede traccia; non sarebbe il massimo per una città che vuole competere sul mercato turistico, ma certamente qualcosa di più dignitoso rispetto all’esistente.

Una proposta per il prossimo Sindaco: abbassare drasticamente la cifra di 40 euro al mq per l’occupazione permanente di suolo pubblico, in particolare gazebo, in modo da invogliare i privati a migliorare l’esistente e a investire in altre nuove strutture esterne che possono riqualificare gli spazi urbani e risolvere anche qualche problema di viabilità. In ogni caso, per fare qualsiasi cosa, piccola o grande, è sempre necessaria un’idea di città (magari concordata con chi sovraintende ai beni monumentali) che negli ultimi anni è clamorosamente mancata. Per gli eventuali problemi di bilancio, la prossima Amministrazione comunale potrà contare almeno sul taglio di quattro assessori di troppo che in 10 anni sono costati più o meno un milione e mezzo di euro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-01-2014 alle 09:42 sul giornale del 10 gennaio 2014 - 1425 letture

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utente registrato

09 gennaio, 10:31
Con tutte le cose fattibili a zero spese il Tosi pensa di abbassare il costo per costruire quegli orribili gazebo che deturpano il nostro centro storico, che mancano di qualunque schema costruttivo uniforme, dai colori e dai materiali più disparati ( Bianco, verde scuro, di plastica trasparente, in metacrilato, ecc. ecc.). Ma perché questo candidato, prima di fare proposte che privilegiano categorie economiche ben definite, non va a farsi un giro in centro attorno al mercato del pesce, area bar centrale, corso Matteotti/piazza Amiani e Benedettine deturpate da gazebi e bidoni rifiuti Aset?

... e qualche fioriera e paracarro giù nei pressidegli "scheletri" nella zona dell'ex zuccherificio ci starebbe male?
Ma non è solo questione di arredi, caro Enrico.
Faremo qualche altra medaglia sull'argomento, sperando in qualche riflessione "seria" non solo per noi...
Saluti.
(Giorgio)