Elezioni amministrative, 10 domande al candidato Stefano Marchegiani

elezioni amministrative 2011 Fano 05/01/2014 - L'associazione "Amare Fano" ha posto ai candidati per le prossime elezioni amministrative alcune domande. Ecco le risposte di Stefano Marchegiani.

1) Come pensa di valorizzare e sfruttare le forze locali in campo culturale?
R. La prossima giunta comunale dovrà mettere a disposizione professionalità sviluppando e promuovendo le singole competenze in ogni settore. Solo così si potranno creare sinergie e progetti di qualità capaci di intercettare finanziamenti nazionali ed europei, fondamentali per una reale prospettiva di rilancio culturale della città. Centrale sarà il compito della Consulta della Cultura al fine di valorizzare il patrimonio esistente : teatro, museo, beni architettonici ed archeologici.

2) Avevamo due premi teatrali, il Ruggeri e il Grimaldi, pensa di poterli far rivivere?
R. Almeno uno dei due. Il premio dovrà prevedere la messa in scena del testo inedito prescelto presso il Teatro della Fortuna in prima nazionale e dovrà coinvolgere giovani interpreti.

3) Come si può rivitalizzare comprimendo nei costi, il Teatro della Fortuna?
R. Creando una più forte sinergia con quanto offre il territorio provinciale per una proposta culturale più ampia e con costi inferiori. Per quanto riguarda la musica lirica si promuoveranno coproduzioni con gli altri enti delle Marche e di regioni limitrofe al fine di contenere i costi, preservando al contempo la qualità. Per la musica sinfonica-cameristica , andranno organizzati progetti di educazione alla musica mirati ai giovani ed alle scuole; progetti che permettano l’accesso a finanziamenti ministeriali ed europei.

4) A Fano si sono tenute mostre di scultura e pittura importanti nel passato e che facevano confluire in città molti visitatori , pensa di poter riprendere questa tradizione?
R. Penso soprattutto a mostre legate alle eccellenze del nostro territorio da organizzarsi col sostegno di enti finanziatori privati.

5) Come pensa di poter resuscitare il turismo? Meglio riqualificare le strutture o creare eventi?
R. Occorrerà fare entrambe le cose. Il governo del centro destra ci lascia una città in regresso demografico ed economico che registra anche nel comparto turistico una pesante flessione di presenze. Ciò non dipende solo dalla recessione economica in atto ma anche dal sistema organizzativo e dalla capacità competitiva di Fano. In questi dieci anni è mancata una strategia di rilancio e valorizzazione del notevole patrimonio storico, artistico e paesaggistico. Per il futuro occorre un progetto di insieme che valorizzi tali potenzialità. Occorrerà quindi realizzare alcune opere fondamentali come nuovi sottopassi ferroviari pedonali a Gimarra, Ponte Sasso e Marotta, località dove si concentrano decine di migliaia di presenze specie nei campeggi estivi e riqualificare le passeggiate a mare ed il centro storico che versano in un evidente stato di incuria. Al contempo, occorrerà valorizzare e potenziare gli eventi esistenti: Carnevale, Fano International Film Festival, Fano Jazz By The Sea, Incontro Internazionale Polifonico “Città di Fano”, Festival Internazionale del Brodetto, Nutata Longa, fino al recente Festival della Saggistica.

6) Il Carnevale fa un passo avanti e due indietro. Non le pare il caso di qualificarlo investendo oltre che nella costruzione dei carri, anche in una scuola per carristi?
R. Il Carnevale è sicuramente la manifestazione più radicata a Fano , attraverso la quale poter trasmettere una specificità della nostra città nel mondo. Per far questo occorre un progetto di ampio respiro che sia l’occasione per collegare i carristi , le scuole , la satira e le associazioni dei cittadini affinché tutta la nostra comunità tornì a sentirsi coinvolta nell’atmosfera della manifestazione. Occorre migliorare da subito la promozione , predisponendo pacchetti promozionali nelle varie fiere del turismo. Il Carnevale diventerà una manifestazione turistica a pieno titolo se sarà grado di portare un numero di presenze significativo anche nei nostri alberghi. E’ necessario che la Regione Marche assuma questo evento sempre più come suo , conferendogli un rilievo maggiore. Sarà importante qualificarlo documentandone la storia con una seria ricerca sulle sue origini e la sua evoluzione nel tempo che può costituire la base del racconto su cui immaginare il “Museo del Carnevale” che dovrà necessariamente avere forti caratteristiche di interattività , divenendo di per se’ un’affascinante attrazione per tutto l’anno e entrando a pieno titolo nella rete dei musei territoriali. Al museo potranno essere collegati laboratori per l’apprendimento della progettazione di un carro allegorico e della modellazione della carta pesta o di altre tecniche , gestiti da maestri carristi , scenografi e artisti. Per la sostenibilità economica di tali scelte sarà indispensabile predisporre un progetto ambizioso e di grande qualità, capace di intercettare i necessari finanziamenti per la sua realizzazione

7) La Rocca Malatestiana e il Bastione Sangallo sono strutture bellissime ma sottoutilizzate, non le pare che sarebbe ora di creare un programma per utilizzarle al meglio?
R. La Rocca , di cui dovrà essere completato il recupero, è un edificio adatto per mostre ed incontri culturali. Giudico positiva la recente esperienza di gestione portata avanti dai giovani nel periodo estivo. Con un’ oculata programmazione se ne potrà estendere l’uso mettendo a disposizione alcuni suoi ambienti per quelle associazioni culturali che soffrono di carenze di spazi per effettuare corsi o seminari. Il Bastione Sangallo , monumento suggestivo e di più delicata gestione, può essere dedicato all’arte della fotografia, con piccole mostre e laboratorio didattico.

8) Ci sono molti avvenimenti che durante l’anno vanno a sovrapporsi fra loro , come pensa di poter coordinare meglio gli eventi?
R. Occorre organizzare meglio la programmazione degli eventi previsti dai diversi assessorati. Ciò non impedirà del tutto eventuali sovrapposizioni ma le ridurrà consistentemente.

9) La biblioteca Federiciana è diventata soltanto una sala di lettura come pensa di poter mettere a disposizione della città tutto il suo patrimonio anche, e soprattutto , quello “nascosto”?
R. Anche in questo caso occorre un progetto : penso all’organizzazione di un centro studi che promuova conferenze tematiche nella città per far scoprire tali “tesori” ed alla progressiva restituzione digitale dei manoscritti che potranno così essere consultati anche telematicamente.

10) Quale pensa possa diventare l’evento clou della stagione culturale fanese? E’ il caso di puntare sulla romanità e sui reperti archeologici sparsi per la città e sul loro recupero e salvaguardia?
R. Punterei su una triade di iniziative in modo da coniugare l’interesse per le radici classiche della città con la sua aspirazione alla modernità: - sostenere il Centro Studi Vitruviani quale istituto di alta cultura che dovrà sempre più collegarsi con la Università e la Soprintendenza , anche al fine di una eventuale ripresa della ricerca archeologica nel centro antico della città; - offrire una migliore visibilità al “Fano International Film Festival”; - rilanciare Fano Jazz By The Sea.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-01-2014 alle 13:34 sul giornale del 07 gennaio 2014 - 3093 letture

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No, non c'è più speranza: non una parola (ne domande, né risposte)su quello che è una ricchezza ancora "riservata" a pochi: Fano città di mare... e le spiagge? Soprattutto quelle "libere", cosa fare perché siano davvero accessibili a fanesi e turisti,soprattutto a chi non può più permettersi la "tassa del sole": accessibilità, pulizia, sicurezza...
Non una parola: vado a provocare risposte nelle stesse presentazioni dei candidati sindaco ma, fatte le debite eccezioni (per esempio quella di Fano a 5 stelle), silenzi o balbettii. Ormai quella dello spiagge libere (non in contrapposizione a quelle in concessione) è un argomento completamente rimosso, come il piano spiagge che per questo aspetto dorme non si sa più bene neppure in quale cassetto... Argomento spiagge, non è più neanche presente nelle "promesse elettorali".