Referendum Marotta Unita, Mascarin: 'Decidano i cittadini il loro futuro'

Samuele Mascarin 2' di lettura Fano 24/10/2013 - Ci risiamo: è sempre “colpa” di qualcun altro. Anche sulla questione del referendum relativo al futuro di Marotta, il Sindaco Aguzzi cerca di scaricare il barile sul Consiglio regionale delle Marche (nel quale siedono ben quattro consiglieri fanesi, tutti di destra), colpevole a suo dire di aver tramato un’imboscata nella quale la sola consigliera Foschi - ma guarda un po’! - è riuscita a non cadere.

Più che fare vuota propaganda servirebbe fare un po’ di chiarezza: lo scorso maggio la proposta di referendum per il passaggio di Marotta di Fano al Comune di Mondolfo, promossa dal Comitato Marotta Unita, è stato bloccato dal Tar in seguito di un ricorso del Comune di Fano con il quale si chiedevano chiarimenti in merito al “corpo elettorale” interessato dall’eventuale referendum. Il Tar ha dato in parte ragione al Comune di Fano, senza però specificare come allargare la base dei cittadini da consultare. La Regione Marche infine, il 22 ottobre, ha deliberato di includere nella consultazione popolare anche gli abitanti della parte di Marotta di Mondolfo e di Ponte Sasso.

Certamente in un mondo sempre più globalizzato e senza frontiere fanno un po’ sorridere i toni esasperati ai quali qualcuno ricorre quando parla dei confini amministrativi di Marotta, tuttavia va detto che il referendum arriva dopo anni di abbandono e di disinteresse da parte di questa Amministrazione comunale ed è giusto che siano i cittadini di Marotta ad esprimersi rispetto al futuro del loro territorio. Per questo sarebbe utile non ostinarsi a rinforzare, a colpi di carta bollata, il muro immaginario della “piccola Berlino” e rimettersi semplicemente a quelle che saranno le scelte della comunità chiamata ad esprimersi, la quale valuterà cosa ha dato e ricevuto durante tutti questi anni di Amministrazione comunale. Del resto nessuno che abbia a cuore i principi democratici si permetterebbe mai di gridare alla congiura di fronte ad una consultazione popolare…

Insomma: siano i cittadini a decidere del loro futuro. Noi ci limitiamo a sperare – per usare le parole di Enrico Ruggeri, il quale ha dedicato a Marotta la celebre canzone il “Mare d’inverno” - che “passerà il freddo e la spiaggia lentamente si colorerà...”


da Samuele Mascarin
Consigliere comunale Sinistra Unita





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-10-2013 alle 14:57 sul giornale del 25 ottobre 2013 - 900 letture

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