Bcc di Fano, presentato il Bilancio sociale 2012

bilancio sociale bcc fano 2' di lettura Fano 24/10/2013 - E’ stato presentato il Bilancio sociale 2012 della Banca di Credito Cooperativo di Fano.

La pubblicazione è dedicata alle cooperative, in considerazione del fatto che il 2012 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite l’Anno Internazionale delle Cooperative. La sezione fotografica del volume vede così protagoniste diciannove cooperative socie dell’istituto di credito. L’incontro è stata occasione di riflessione sulle caratteristiche della cooperazione come modello d’impresa oltre la crisi, attraverso una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di Gianluigi Draghi, presidente Confcooperative provinciale, Stefano Ialenti, responsabile ufficio comunicazione e statistica Cooperativa sociale IRS l’Aurora, Costanza Schiaroli presidente Associazione Giovani Cooperatori Marche, Giovanni Battista Girolomoni presidente Cooperativa Gino Girolomoni e Patrizia Lo guercio insegnate dell’ Istituto Comprensivo Marco Polo di Lucrezia.

Draghi ha sottolineato come “Il grande valore aggiunto dell’impresa cooperativa è il principio della condivisione di strategie e progetti: l’idea che si è coinvolti in prima persona nella gestione e nell’andamento dell’azienda. Accanto a questa condizione di responsabilità diretta, c’è poi una dimensione etica dell’impresa, elemento assai utile per affrontare in maniera concreta l’economia odierna. La lunga crisi, in qualche modo, ha infatti contribuito a riportare il mercato nell’alveo dell’economia reale”.

E in questa fase, come ricordato da Costanza Schiaroli e Stefano Ialenti, tantissimi giovani si stanno affacciando al mondo imprenditoriale scegliendo proprio la formula cooperativa. Parliamo di sociale e di agricoltura, in particolare biologica e di qualità (particolarmente apprezzata l’esperienza della cooperativa Girolomoni di Isola del Piano raccontata dal suo presidente Giovanni Battista Girolomoni, figlio del compianto fondatore Gino Girolomoni), ma anche di green economy e della riscoperta di lavori artigianali di pregio come terrecotte, tessuti e altre nicchie di mercato.

Inoltre tra gli altri grandi vantaggi della formula cooperativa ci sono lo stretto rapporto con il territorio e un’impostazione che mette pressoché al riparo da rischi di delocalizzazione, come testimoniato dal presidente e dal direttore generale della Bcc di Fano, impresa che prima ancora di essere banca, è una cooperativa. Rondina e Falcioni hanno sottolineato come l’istituto di credito senta la responsabilità di trasmettere ai più giovani i valori della cooperazione, finalità che viene perseguita anche nel mondo della scuola attraverso il progetto “Crescere nella cooperazione”. Si tratta di un progetto promosso dalla Federazione Marchigiana delle Bcc che prevede la costituzione in alcune classi della scuola primaria e delle scuole secondarie, di vere e proprie imprese cooperative, con tanto di statuto, cariche e bilanci. Un progetto educativo che, come testimoniato durante la tavola rotonda dall’insegnante Patrizia Lo guercio, sviluppa nei ragazzi una maggiore consapevolezza sociale e una mentalità imprenditoriale.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-10-2013 alle 12:31 sul giornale del 25 ottobre 2013 - 930 letture

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