Campo d'aviazione, Tosi: 'Lo sgambatoio per i cani è gestito dai padroni: cosa fa il Comune?'

2' di lettura Fano 08/10/2013 - Qualche mese fa sono state segnalate alcune situazioni critiche nel Campo di aviazione di Fano; si sperava che sortissero qualche effetto ma finora nulla si è mosso, nonostante si tratti di uno spazio importante e molto frequentato.

Quest’area continua ad essere fuori controllo; lo dimostrano i nuovi rifiuti nelle aree demaniali che sostituiscono quelli precedenti; attualmente è possibile trovare un televisore, un lavandino, bottiglie di spumante, spazi percorsi dal fuoco, oltre ai soliti detriti e plastica di vario genere; in più, rispetto al passato, è spuntato un ricovero di fortuna ben mimetizzato in un canneto ed è stato semidistrutto e svuotato un ripostiglio in lamiera (autorizzato?) probabilmente contenente attrezzi per la manutenzione del verde. Niente di nuovo neanche sul fronte aeroporti: nella recinzione di quello nuovo permangono decine di varchi attraverso i quali persone ed animali possono tranquillamente entrare nella pista di volo; per quello vecchio si attende che il Comune di Fano, facendo rispettare il Piano Regolatore Generale, convinca finalmente l’Aeroclub Pesaro a trasferirsi nei nuovi hangar appositamente realizzati.

Tutto resta come prima anche nelle aree comunali; va segnalato in particolare lo spazio sistemato nel 2004 come primo nucleo del mai realizzato parco urbano e di fatto diventato punto di riferimento per tantissimi possessori di cani, anche se mancano strutture essenziali come una recinzione, una presa d’acqua, un’adeguata segnaletica e l’arricchimento ambientale per le esigenze degli animali, tutte cose che renderebbero più facile anche la raccolta delle feci ora disperse in spazi non determinati e difficilmente controllabili. La situazione attuale, nonostante la buona volontà di alcuni frequentatori dell’area, provoca disagio sia ai possessori degli animali, in particolare di quelli di piccola taglia, sia agli utenti di questi stessi spazi che non hanno dimestichezza con i cani liberi.

Possibile che nella nostra città non si presti la necessaria attenzione ad un aspetto tanto rilevante anche dal punto di vista igienico? Che debbano essere i cittadini ad organizzarsi per dotare la città di uno spazio in cui possano convivere tranquillamente persone e animali? La scusa della mancanza di soldi non tiene perché altrove di strutture pubbliche all’aperto per i cosiddetti “migliori amici dell’uomo” se ne fanno a decine e in continuazione; si tratta invece di precise scelte del bilancio comunale; evidentemente a Fano sono agli ultimi posti le scelte relative alla qualità urbana ed agli spazi verdi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-10-2013 alle 11:42 sul giornale del 09 ottobre 2013 - 1996 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, Enrico Tosi, campo d'aviazione, sgambatoio per cani

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