Senigallia: ricattava la vittima fanese estorcendo denaro, denunciato pluripregiudicato

Carabinieri di notte 3' di lettura Fano 30/07/2013 - L’ormai celeberrima attività criminale partenopea nota col nome di “cavallo di ritorno” è stata da tempo sdoganata a vantaggio esclusivo di delinquenti di ogni latitudine. Questa volta, il luogo della scena è Senigallia ed i protagonisti sono un noto pluripregiudicato, P.M., classe 1972, di Ancona, residente a Falconara Marittima, commerciante di autoveicoli usati presso una concessionaria senigalliese, e la vittima, un fanese.

Quest’ultimo, nel tardo pomeriggio di domenica, si è recato dai Carabinieri della Stazione di Senigallia e ha denunciato di aver subito, la notte precedente, la rapina del proprio scooter parcheggiato in Strada Adriatica Nord a Senigallia, precisando, nella circostanza, che da tempo ormai era vittima di un tentativo di estorsione da parte di un venditore di auto cui si era precedentemente rivolto per l’acquisto di una vettura che poi non aveva più acquistato.

Infatti, il rivenditore, asserendo di essere stato economicamente danneggiato dalla mancata vendita, gli aveva chiesto, arrivando anche ad aggredirlo e a minacciarlo, il pagamento di 300 euro a titolo di risarcimento. Inoltre, precisava di essere a conoscenza dell’identità del rapinatore che la notte del 28 luglio, prima lo aveva picchiato e poi lo aveva condotto davanti ad un bancomat affinché prelevasse e gli consegnasse la somma di 500 euro. In quella circostanza, però, la tessera bancomat veniva trattenuta e non era stata erogata la somma richiesta, dunque, il malvivente si faceva consegnare dall’uomo le chiavi del suo scooter e la sua carta di identità che portava entrambi via con sé.

Successivamente, la vittima riferiva ai Carabinieri di aver preso contatti con il malvivente al fine di ottenere la restituzione dello scooter e che questi si era detto favorevole purché ricevesse in cambio la somma di 250 euro. I Carabinieri hanno organizzato nella serata del 29 luglio un servizio di controllo e pedinamento per assistere per quanto possibile alle mosse dei due e di intervenire alla prima favorevole circostanza. Come preventivato le fasi dell’attività sono state particolarmente complesse ed articolate, infatti, il pregiudicato, forte di un’esperienza criminale di spessore, per evitare ogni possibile “brutta sorpresa”, giunto al luogo convenuto per l’incontro, ha prelevato con la propria auto la vittima e a folle velocità si è allontanato dirigendosi verso l’autostrada A14 che ha imboccato e percorso in direzione Nord.

I militari, a causa della notevolissima velocità hanno perso il contatto visivo con l’auto. Nel frattempo, non solo è avvenuta la consegna della somma di denaro pattuita, ma anche la restituzione dello scooter parcheggiato nei pressi dell’autosalone senigalliese dove il malvivente lavora. Solo a quel punto i militari hanno localizzato il malvivente che è stato sottoposto a perquisizione personale. L'uomo è stato trovato in possesso della somma di 250 euro ma le banconote non corrispondevano a quelle consegnategli dalla vittima fanese. Infatti, lo scaltro pregiudicato, nel frattempo le aveva cambiate.

Solo la paziente perseveranza e l’acume investigativo dei Carabinieri ha consentito di localizzare l’esercizio commerciale presso il quale il pregiudicato anconetano si era nel frattempo recato per “cambiare” la somma. A riscontro di tale “colpo di genio andato a male” i Carabinieri hanno acquisito alcune immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dell'esercizio commerciale. L’operazione si è conclusa, quindi, col recupero della somma di danaro e del recupero dello scoote e con la denuncia in stato di libertà del pregiudicato per i reati di rapina ed estorsione.






Questo è un articolo pubblicato il 30-07-2013 alle 17:19 sul giornale del 31 luglio 2013 - 920 letture

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