Referendum Marotta, Vergoni: ‘Serve un confronto aperto’

Enrico Vergoni Fano 30/01/2013 - “Da quando la Regione ha espresso parere favorevole al referendum assistiamo a ridde di comunicati e pletore di attacchi a fronti contrapposti” dichiara Enrico Vergoni.

Da una parte addirittura chi ha consacrato la propria vita al prossimo con l’impegno di trasmettere uno spirito di pace e unità. Dall’altra il comitato Marotta unita, a cui va il mio ringraziamento, che si difende come indiani assediati nelle riserve , come se noi marottesi fossimo colpevoli (chissà di cosa?) di un peccato originale e condannati a non avere quello che per tutti gli altri cittadini europei è un diritto: ossia l’essere comunità, essere parte dello stesso insieme, vivere sotto lo stesso tetto. In mezzo gli amici di Mondolfo che si sentono minacciati come se la soluzione ai problemi del nostro capoluogo fosse la divisione della frazione e non ben altri come crisi occupazionale ,un centro storico abbandonato e cadente ed una vocazione industriale figlia degli anni 60 e 70 che sta andando perduta.

Tutti assomigliano sempre più alla zattera della Medusa di Gericault: alla deriva i naufraghi si ammazzano l’uno con l’altro. Nel mio ultimo libro ,tradotto in più lingue , ho voluto che nel retro copertina ci fosse scritto il nome della mia città ; ad un blog arabo ho raccontato l’origine del nome (Malarupta), la battaglia del 207 aC e li ho visti poco felici della fine dell’africano Annibale !!mai mi sarei sognato di aggiungere “di Mondolfo” o “di Fano” perché anche se fossimo divisi in 5 comuni e 2 regioni saremmo sempre unica parte. Penso che il periodo che ci separa dal referendum debba essere di confronto e non di scontro, debba essere un periodo in cui, seppur nella legittimità delle posizioni, ci si ricordi di essere con-cittadini e non stranieri verso altre parti.

Per questo mi sento di avanzare una proposta : sarebbe interessante assistere ad un confronto pubblico (un dibattito) in cui ci possa misurare con rispetto e calma che poi a contarsi ci penseranno le urne in maniera democratica, sarebbe il modo migliore per dimostrare una maturità civica che una città proprio come un individuo deve avere. Quando nel 2007 lanciammo il sito marottaunita.it pensavamo a questo: una città che si può anche dividere ma il giorno dopo il voto si ricompatta attorno a valori comuni, vincoli di sangue ed il nostro mare che ci osserva sempre più sbigottito.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-01-2013 alle 15:26 sul giornale del 31 gennaio 2013 - 557 letture

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