Movimento imprese 2012: nate 2.408 nuove imprese contro 2.700 cessazioni

camera di commercio pesaro e urbino Fano 30/01/2013 - Il perdurare della crisi economica a livello nazionale ed estero si riflette negativamente anche sulla provincia di Pesaro e Urbino. Nell’anno 2012, infatti, il Registro Imprese della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino registra una flessione pari a 292 unità (che scendono a 144 ove si considerino le 148 cessazioni d’ufficio, ovvero quelle cancellazioni stabilite direttamente dal Registro Imprese quando le imprese perdono alcuni requisiti di legge).

Nello stesso periodo sono infatti nate 2.408 nuove imprese contro 2.700 cessazioni per un tessuto imprenditoriale provinciale che comprende 42.126 imprese.

Per quanto riguarda l’analisi settoriale si nota il ritorno del segno negativo, dopo una breve ripresa, dell’agricoltura con una flessione di 107 unità ed un patrimonio di 6.132 imprese. Segnali negativi provengono anche dal settore manifatturiero che registra un decremento pari a 59 unità ed uno stock complessivo di 6.059 imprese e dalle costruzioni con una flessione pari a 130 unità (6.518). Si registrano invece progressi nel settore attività dei servizi alloggio e ristorazione con +80 unità (stock 2.841) e delle attività immobiliari con +48 unità (2.388).

Il settore commercio registra una sostanziale tenuta con un lieve incremento di 2 unità e uno stock di 9.525 imprese. La fabbricazione di mobili con un patrimonio di 1.331 imprese è rimasta, sul piano strettamente numerico, sostanzialmente invariata con una lieve flessione di 7 unità. In calo l’artigianato che registra -362 unità per uno stock di 12.511 imprese e rappresenta il 29,7% dell’intero sistema provinciale. Le dinamiche giuridiche consolidano il rafforzamento strutturale del sistema provinciale con +211 imprese per le 9.123 società di capitali ed una sostanziale tenuta per le 9.568 società di persone e le 763 altre forme giuridiche, con una lieve flessione rispettivamente di 16 ed 1 unità. In tale ottica si colloca la diminuzione delle ditte individuali pari a 367 unità (stock di 22.675).

La provincia di Pesaro e Urbino con un tasso di crescita pari a -0,34% registra, comunque, il migliore risultato tra le province marchigiane, ad esclusione di Ascoli e Fermo che per motivi amministrativi non sono raffrontabili.

"Accanto alle note difficoltà economiche generali - commenta il Presidente Drudi - non si può non ricordare come una delle cause di mortalità per le aziende sia rappresentata dall’inasprimento - specie nell’ultimo anno - di un sistema fiscale che impedisce di rimanere in piedi e di produrre e distribuire ricchezza e occupazione".


da Camera di Commercio delle Marche
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-01-2013 alle 10:34 sul giornale del 31 gennaio 2013 - 434 letture

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