Marotta Unita e messa in sicurezza dei fossi: Aguzzi riprende l'interpellanza di Stefanelli in Consiglio Comunale

Stefano Aguzzi 2' di lettura Fano 25/01/2013 - E' un Sindaco soddisfatto dell'assemblea pubblica sulla questione di Marotta Unita, tenutasi nella serata di giovedì 24 gennaio, quello che si è presentato nella consueta conferenza stampa del venerdì mattina con la stampa.

"Nonostante qualche tono accesso -spiega il sindaco Stefano Aguzzi- l'assemblea di ieri si è svolta in un clima civile e arido di polemiche. I malumori provengono principalmente dagli abitanti di Pontesasso, che non vogliono che il referendum sia affidato solo ai residenti di Marotta di Fano."

Aguzzi ha poi ripreso l'interpellanza di Luca Stefanelli presentata nel Consiglio Comunale di mercoledì scorso, ribandendo l'importanza di quella porzione di territorio fanese e ricordando i numerosi interessi che la città ha nei confronti di Marotta di Fano: secondo il sindaco è ingiusto che tutta la città non possa partecipare al referendum, come che invece sembra aver già deciso la Regione. Parla anche della possibile 'guerriglia' che si creerebbe tra le due parti circa l'annessione a Mondolfo: "Prevedo che nel referendum lo scarto tra le due sia minimo, ma se i favorevoli fossero superiori ai contrari la situazione potrebbe diventare drammatica.'
"Posso affermare con fermezza che -continua quindi Aguzzi- Fano, come ha ipotizzato qualcuno, non si defilerà fino al momento della decisione: continuerà a partecipare attivamente a tutte le questioni che riguardano la porzione di Marotta come ha fatto finora."

Riprendendo un'altra problematica discussa in Consiglio Comunale, il sindaco Aguzzi ha parlato della mozione relativa alla tombatura e alla messa in sicurezza dei fossi a Pontesasso e Marotta presentata da Stefanelli, Sartini, Sanchioni e Gresta. "Uno dei problemi storici è sicuramente quello degli allagamenti in concomitanza delle piogge abbondanti, ma è risaputo che le case sono state costruite sopra una palude senza che si effettuasse alcun lavoro per fare sbocchi sul mare per l'acqua piovana che si accumula sulle strade e sui campi. La questione si è poi aggravata dopo i lavori di ampliamento dell'A14, che hanno visto alcune modifiche ai flussi acquiferi: l'austostrada prima faceva da scudo, mentre ora l'acqua che si deposita sui campi di San Costanzo ricade inevitabilmente sulla città. E' per questa ragione che ho discusso con i lotizzanti dei terreni limitrofi sulla possibile costruzione di un invaso proprio su quelle campagne affinchè serva a raccogliere l'acqua piovana, facendo diminuire drasticamente i disagi a Marotta e a Pontesasso. Ora dobbiamo solo valutare il loro progetto e verificare l'effettiva fattibilità."






Questo è un articolo pubblicato il 25-01-2013 alle 13:04 sul giornale del 26 gennaio 2013 - 588 letture

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