Beni confiscati alle mafie: Samuele Mascarin riporta la questione in Consiglio Comunale

Samuele Mascarin Fano 24/01/2013 - Nella seduta di Consiglio Comunale di mercoledì 23 gennaio si è discussa anche l'interrogazione presentata dal consigliere comunale Samuele Mascarin relativa ai beni confiscati alla mafia e alla criminalità organizzata nel territorio del Comune di Fano.

Mascarin chiede maggior chiarezza e torna sulla vicenda dei due beni immobili confiscati dal Tribunale di Pesaro alla criminalità organizzata ed acquisiti di diritto dal Comune di Fano. Interviene al riguardo l'Assessore al Patrimonio Alberto Santorelli, il quale spiega che nel caso della villetta situata sulla XXV strada a Bellocchi, avendo la banca BNL pignorato l'immobile prima del passaggio ufficiale al Comune di Fano, occorrerà attendere il pronunciamento del giudice. Invece, nel caso dell'appartamento situato nel quartiere di S. Orso, il Comune è subentrato all'affitto ma non ha ancora ottenuto il pieno possesso dell'immobile.

Fano non è un'isola felice. Mascarin ricorda al Consiglio Comunale che: "serve una visione d'insieme più articolata della città in modo da poter affrontare al meglio un problema così importante". Le stime 2012 dell’ANBSC, l'Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata, indicano la presenza nella Provincia di Pesaro Urbino di ben 3 aziende sequestrate, di cui una nel territorio del Comune di Fano, oltre ad altri 11 immobili, di cui 5 situati sempre nella città di Fano. Alberto Santorelli conferma i dati del consigliere comunale di Sinistra Unita sull'attuale presenza nel territorio fanese di 6 beni sequestrati alla criminalità organizzata.

Così, Samuele Mascarin invita l'amministrazione comunale ad: "attivarsi in tempo utile per individuare i soggetti adeguati alla futura gestione di tali beni, coinvolgendo soprattutto le realtà associative operanti nell’ambito della promozione della cultura della legalità". Poi ricorda gli impegni presi dal Comune di Fano che, il 21 dicembre 2011, approvando la mozione presentata dello stesso Mascarin, ha aderito ufficialmente ad “Avviso Pubblico - Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie", associazione nata nel 1996 con l’intento di collegare ed organizzare gli Amministratori pubblici che concretamente si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica nella politica, nella p.a. e sui territori da essi governati. L'Assessore Santorelli conferma che, al momento opportuno, l'amministrazione comunale coinvolgerà chi di dovere e, se necessario, valuterà l'ipotesi di aprire un dibattito pubblico.

Ma per trovare buoni esempi di amministrazione di proprietà sequestrate alle mafie non è necessario allontanarsi troppo, basta osservare il modo in cui il Comune di Isola del Piano ha deciso di gestire un importante bene confiscato alla criminalità organizzata. Il Sindaco Giuseppe Paolini ha infatti dato vita ad un progetto di recupero sociale condiviso con numerose associazioni riunite in "Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie", presieduta da Don Luigi Ciotti, nata nel 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia.






Questo è un articolo pubblicato il 24-01-2013 alle 17:44 sul giornale del 25 gennaio 2013 - 1116 letture

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