Mondavio: elezioni comunali, il 26 e 27 maggio si vota per eleggere il sindaco

sindaco generico 23/01/2013 - Elezioni Comunali. Nelle Marche si vota in 12 comuni su 239 per l'elezione diretta del sindaco. Ai 9 comuni che vanno al voto per eleggere il sindaco si aggiungeranno altri 3 comuni (Ancona e Ostra Vetere in provincia di Ancona e Gagliole in quella di Macerata) che andranno al voto ad elezioni anticipate rispetto alla scadenza naturale del mandato.

L'elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali, fissata dal ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri per il 26 e 27 maggio, nelle Marche riguarda 4 comuni con oltre 15.000 abitanti per i quali viene applicato il sistema elettorale maggioritario a doppio turno e 8 con una popolazione inferiore. L'eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 9 e lunedì 10 giugno 2013.

Questi i singoli comuni che andranno alle urne per eleggere il proprio sindaco:
Provincia di Ancona: Ancona * (Fiorello Gramillano); Falconara Marittima (Goffredo Brandoni); Chiaravalle *; Ostra Vetere * (Massimo Bello) ; Morro d'Alba (Simone Spadoni). Provincia di Ascoli Piceno: Grottammare (Luigi Merli).
Provincia di Fermo: Altidona (Graziano Pagliarini); Montegiorgio (Armando Benedetti); Porto Sant'Elpidio (Mario Andrenacci).
Provincia di Macerata: Gagliole * San Ginesio (Mario Scagnetti).
Provincia di Pesaro Urbino: Mondavio (Federico Talè). (*): comune ad elezioni anticipate rispetto alla scadenza naturale del mandato

Le modalità di voto sono sempre le stesse:
Ii Comuni fino a 15.000 abitanti votano usando una scheda per eleggere sia il Sindaco che i Consiglieri Comunali poichè il voto al candidato sindaco genera anche la preferenza alla lista che lo appoggia. Viene pertanto eletto sindaco il candidato che ottiene più voti.

I Comuni con più di 15.000 abitanti hanno una scheda che permette tre tipologie di voto:
1-barrando il simbolo di una lista, si appoggia conseguentemente il candidato sindaco appartenente alla lista stessa,
2- attraverso il voto disgiunto per cui si puo' votare una lista ma un candidato sindaco di un'altra lista,
3- votando solo il sindaco, ovvero barrando il nome del candidato scelto senza dare preferenze alla lista. Vince il Sindaco che ottiene il 50% più 1 dei voti validi.






Questo è un articolo pubblicato il 23-01-2013 alle 16:05 sul giornale del 24 gennaio 2013 - 1416 letture

In questo articolo si parla di attualità, ostra vetere, mondavio, ancona, falconara marittima, grottammare, sindaco, altidona, porto sant'Elpidio, Sudani Alice Scarpini, gagliole, elezioni comunali

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/IyZ


Da una cittadina di Ostra Vetere T.T. riceviamo e pubblichiamo il seguente commento.
"Vorrei argomentare sulla situazione politica venutasi a creare nel comune di Ostra Vetere, paese nel quale vivo e lavoro, per fare alcune riflessioni.
Da tempo ormai si respirava aria di confusione (vedi la crisi di un anno fa circa) e da tempo la minoranza ci metteva in guardia.
Quello che è successo ad Ostra Vetere è un fatto gravissimo, soprattutto perché non si conoscono le reali motivazioni di questa crisi che ha portato il paese allo sbando e al commissariamento (è una vergogna). Noi paesani abbiamo il diritto di conoscere la verità, di sapere cos’è successo e di esprimere un’opinione al riguardo.
Chi pretende di amministrare deve essere trasparente e onesto. Chi detta le regole e gestisce i soldi pubblici, deve mettersi in testa che lo si fa per passione, la quale porta alla rinuncia di un pezzetto della propria vita privata per mettere tempo ed energie per il bene comune, senza pensare ai personalismi.
Non sono d’accordo con chi addossa la completa responsabilità agli assessori e consiglieri di maggioranza per la brusca fine del governo Bello.
Non credo che sette persone improvvisamente si siano svegliate una mattina per diventare tutte completamente pazze.
Se hanno tolto la fiducia al loro sindaco vuol dire che c’è qualcosa di serio, e che il sindaco abbia toccato veramente il culmine dell’egocentrismo del quale si veste. Penso invece che gli assessori e i consiglieri dimissionari vadano comunque ringraziati per avere messo a disposizione di tutti il proprio tempo e le loro energie a scapito dei veri affetti. Credo anche, che siano stati presi in giro, usati, perché forse troppo ingenui e inesperti per certi livelli politici. Bisogna dare atto che hanno avuto coraggio di fermare tutto prima del baratro, forse potevano farlo prima ma come dice il proverbio, non è mai troppo tardi, perché è di questo che si mormora in paese, di un grosso debito ed è di questo che dovremmo temere, perché poi ci rimettiamo tutti, si tolgono i servizi e aumentano le tasse. Sarei comunque felice di essere smentita.
Un salto indietro di un anno, ci fa ricordare l’emergenza neve gestita inizialmente dall’amministrazione comunale nella più completa confusione, ed infatti, ha portato alla prima crisi amministrativa.
Mi ricordo che sopra il bobcat c’era Api, chi girava per il paese erano Rotatori e Segoni, a seguire i lavori c’erano loro e gli operai, non il sindaco Bello che se ne stava al calduccio a Senigallia perché impossibilitato da stupide catene. Sarà vero? Assurdo!
Siamo tutti dello stesso paese, ci conosciamo tutti, quindi mi chiedo e vi chiedo c’era bisogno di una persona di Senigallia alla guida del nostro paese?
Il sindaco Bello lo conosco superficialmente, qualche stretta di mano dovuta alle circostanze. Non so quali siano state le sue reali intenzioni, di certo non ha perso occasioni per farsi pubblicità, l’importante è apparire.
Io penso che la vera politica non abbia bisogno di pubblicità ma di fatti concreti, un Sindaco deve andare nei bar a parlare con la gente sempre, non solo quando deve accaparrarsi i voti. Deve mettersi all’ascolto ed operare per il bene degli altri e non anteporre gli interessi privati a quelli pubblici. Credete che non c’era in paese una persona in grado di mettersi in gioco e contrapporsi all’allora Nicola Brunetti e a Lorella Campolucci poi? Potevamo avere un sindaco autoctono che lavorasse per il paese. Potevamo avere Lorella Campolucci, delicata nel parlare, forse troppo per certi interlocutori, brava maestra, di sicuro una brava persona che tutti conosciamo che ha messo la propria faccia in difesa del paese e che dopo aver perso contro Bello la prima volta, ha avuto il coraggio di affrontare nuovamente un “oratore” della politica, di una “certa politica”.
Non piaceva Lorella? Ok si sceglieva l’altro schieramento con a capo un paesano e poi democraticamente si accettava il risultato. Ma questo è troppo, figuriamoci, una donna! Siamo troppo legati ai giudizi e pregiudizi, infatti abbiamo fatto una bella fine, una bella figuraccia.
Certo, Ostra Vetere non è pronta per avere un sindaco donna. Ma poi conta così tanto essere maschio o femmina per governare bene la cosa pubblica?
Meglio scegliere un maschio che a detta dei suoi stessi sostenitori si è attivato solo per un suo tornaconto?
A questo punto penserete che sono di parte!. Certo, sono dalla parte dei bambini, il bene più prezioso di ogni famiglia e della società tutta, ai quali si deve sempre dare il buon esempio.
Sono dalla parte dei ragazzi i quali non hanno più ideali e grosse difficoltà ad affrontare le frustrazioni.
Sono dalla parte degli anziani, in difficoltà economiche ed affettive, spesso sfruttati e poi sbattuti nei ricoveri.
Sono dalla parte degli animali ai quali dobbiamo rispetto e dell’ambiente, senza il quale non potremmo vivere.
Sono dalla parte della legalità e del rispetto delle regole.
Questa è vera politica.
Auguriamoci che il prefetto scoperchiando la pentola in comune non faccia emergere fantasmi rinchiusi.
Vorrei ricordare a tutti che la politica è passione, chi amministra lo fa per gli altri, per il bene comune, altrimenti se ne stia a casa propria".




logoEV