Dieta e salute: radicali liberi e antiossidanti, cosa fa bene e cosa fa male

Francesco Lampugnani 7' di lettura Fano 23/01/2013 - Uno degli argomenti sempre più seguiti e discussi, è quello del nostro benessere e della nostra salute. Non esiste programma o rivista, specializzata e non, che non dedichi ampi spazi ad evidenziare il ruolo di certe abitudini e stili di vita verso una presente o, purtroppo, persa situazione di benessere e di salute.

L’argomento è molto vasto, ma tutto sommato si può ricondurre a pochi fondamenti, che danno come risultante una situazione generale che evidenzia in ultima analisi, il nostro stato psicofisico. Fattori dominanti per questo risultato sono fondamentalmente: l’alimentazione, l’attività fisica, lo stile di vita. A sua volta, un comune denominatore di questi tre pilastri del nostro stato di salute, è rappresentato dai “Radicali Liberi”e di conseguenza, lo Stress Ossidativo a questi legato. Cercheremo di inquadrare la problematica, considerando situazioni comuni ai tre punti, fermo restando che ognuno meriterebbe di essere analizzato nei dettagli, evidenziando gli atteggiamenti e le situazioni, che sono più favorevoli o meno favorevoli, ad instaurare uno stato di salute e benessere, ottimali. Mi sembra, di supporto, abbastanza opportuno accennare ad un’altra condizione molto attuale, che in ultima istanza, conduce sempre ad amplificare l’attività dei Radicali Liberi e di conseguenza trasferisce alla persona interessata una situazione di sofferenza abbastanza vistosa, pur presentandosi in maniera subdola senza molte volte essere capita, se non dopo aver fatto un modernissimo test; mi riferisco alle Intolleranze Alimentari, di cui abbiamo riferito in altro articolo.

A questo punto, dato per certo il ruolo negativo, oltre certi livelli, dei Radicali Liberi, cerchiamo di capire come possiamo conoscerli meglio, prevenirne gli eccessi, combatterli ed in ultima analisi, convivere,con questi vivaci “Guerrieri. Iniziamo con il dargli una più o meno comprensibile definizione:

“I Radicali Liberi, sono molecole o frammenti di molecole derivate dall’Ossigeno Molecolare, caratterizzate dalla presenza di uno o più elettroni spaiati negli orbitali esterni”. In pratica, sottraggono elettroni ad altre molecole, bersaglio, per completare il loro ottetto (condizione stabile di elettroni; condizioni non di ottetto sono instabili).

Le molecole bersaglio, possono essere: a) Acidi Nucleici; b)Proteine; c) Membrane Biologiche. Il risultato di tutte queste aggressioni, rappresenta proprio lo “Stress Ossidativo”.

I Radicali Liberi, sono prodotti di scarto che si formano naturalmente all’interno delle cellule del nostro corpo, quando l’Ossigeno viene utilizzato nei processi metabolici per produrre energia (ossidazione). Se sono in quantità minima, aiutano il Sistema Immunitario nell’eliminazione dei germi, mediante perossidazione lipidica (denaturazione membrane batteriche);mediante un’azione mutagena sul DNA; mediante ossidazione dei Citocromi (arresto respirazione mitocondriale). Se non vengono prontamente neutralizzati dai sistemi Antiossidanti, danneggiano i tessuti e le cellule circostanti, mediante l’interruzione dei processi cellulari vitali.

Come dicevamo, in quantità ridotte, i Radicali Liberi contribuiscono molto favorevolmente ad aumentare le nostre difese verso infezioni ed altre situazioni. E’solo l’eccesso che è coinvolto in tutta quella sequela di alterazioni a cui facevamo cenno, oltre al loro coinvolgimento nell’instaurarsi di alcune patologie, tipicamente legate alla presenza in eccesso di queste sostanze.

Prima di passare ad analizzare come possiamo difenderci da queste aggressioni, è giusto ricordare, che anche un’altra attività molto diffusa, di grande aiuto, sempre più apprezzata e fondamentale per il nostro benessere, in certe situazioni diventa essa stessa causa di produzione di Radicali Liberi. Mi riferisco all’attività fisica. Quest’ultima, comporta uno sbilanciamento temporaneo tra la produzione di Radicali Liberi ed il loro smaltimento; questo fenomeno identifica lo “Stress Ossidativo”. La pratica sportiva continua, induce nel nostro organismo un aumento delle difese endogene contro questo tipo di Stress, diminuendo quindi i danni.

Esistono 2 siti di produzione: a) quello classico a livello della catena di trasporto degli elettroni, cioè all’interno del mitocondrio; in altre parole, maggiore è il consumo di ossigeno della cellula, maggiore sarà la produzione dei Radicali liberi. b) produzione anaerobia, avviene in altri compartimenti cellulari, in assenza di ossigeno, a causa di enzimi (Xantina Ossidasi, NADPH Ossidasi), o altre sostanze presenti in alcuni compartimenti (Calcio, Ferro). Questo è uno dei motivi che conferma quanto si ripete ormai da tempo e cioè che un’attività fisica non costante e molto saltuaria, crea più danni che benefici.

A questo punto,avviandoci a conclusione di questo escursus su uno degli argomenti più gettonati in tema di salute e prevenzione, prima di trattare sinteticamente quelli che possono essere i consigli e gli eventuali rimedi per evitare i danni di questi amici/nemici, facendo il punto della situazione, vediamo i fattori che influenzano un’iperproduzione di Radicali Liberi: 1) Fumo; 2)Alcool; 3) Diete sbilanciate; 4) Esercizio Fisico intenso; 5) Raggi solari; 6) Inquinamento.

Per questi 6 punti, i rimedi per almeno 5 di questi, sono essenzialmente ablativi, nel senso che è sufficiente eliminarli dalle nostre abitudini e si risolvono i problemi (vedi fumo, alcool, inquinamento ecc). Su di uno possiamo intervenire in maniera abbastanza significativa; mi riferisco alle diete sbilanciate e all’alimentazione in genere. Infatti diete troppo ricche in grassi animali, fritture, alcool e soprattutto troppo abbondanti ma povere in frutta e verdura, sono implicate molto da vicino sull’abnorme produzione di Radicali, che sono anche alle base di insorgenza di altre situazioni importanti quali Diabete, Sindrome Metabolica, Aterosclerosi.

E’giusto ricordare che possiamo avere a disposizione due meccanismi di smaltimento dei Radicali Liberi: a)Endogeni, b) Esogeni.

a) 1) Sistemi Enzimatici: Superossidodismutasi; Catalasi;Glutatione Perossidasi; Desaturasi; Acido Lipoico 2) Molecole Chelanti i metalli; Albumina; Ferritina; Transferrina; Ceruloplasmina.
b) Dieta e Grassi.

Fatta questa breve precisazione, tornando a quello che possiamo fare noi dall’esterno, in primissimo piano, troviamo l’aiuto che la natura ci può dare facendoci utilizzare le meravigliose proprietà possedute da molti alimenti che madre natura ci mette a disposizione. Frutta e verdura, rappresentano un completissimo laboratorio chimico, che mette a disposizione una marea di composti, utilissimi ai nostri scopi. Possiamo fare già una grande distinzione e suddivisione, andando a raggruppare tali sostanze, in funzione dei colori dei prodotti da cui provengono.

GRUPPO del BIANCO: Aglio, Castagne, Mele, Pere ecc. posseggono un’importante azione detossificante.
GRUPPO del BLU-VIOLA: Melanzane, Radicchio, Mirtilli ecc. importantissimi per la vista ed i capillari.
GRUPPO del GIALLO-ARANCIO: Carote, Peperoni, Zucca,Arance, ecc. molto utili per la pelle e la sua protezione dai raggi solari nocivi.
GRUPPO del VERDE: Asparagi, Bietole, Basilico, Broccoli,Carciofi, ecc. fondamentali per importanti funzioni vitali.
GRUPPO del ROSSO: Barbabietole rosse, Pomodori, Arance Rosse ecc. per la presenza di Licopene ed Antocianine, sono i più potenti agenti Antiossidanti contro l’eccesso di Radicali Liberi.

Alla luce di quanto esposto, i Radicali Liberi rappresentano sicuramente un importante aiuto che in situazioni fisiologiche torna prezioso per l’omeostasi del nostro organismo. Il problema scatta nei momenti in cui vengono stravolti determinati equilibri e quelli che erano potenziali benefici, si trasformano in pericolose aggressioni. Dipende molto anche da noi la gestione di tali equilibri. Eccessi rappresentati da alimentazione sbagliata ed esagerata; eccessive esposizioni al sole; fumo di sigaretta; smog ed inquinamento; scarsa assunzione di antiossidanti naturali contenuti in frutta, verdura, olii vegetali, possono portare a subire le conseguenze negative dovute ad un eccesso di Radicali Liberi.

Giusta attività fisica, eliminazione di eventi aggressivi ed assunzione di antiossidanti naturali o con integrazione extra, rappresenta la giusta contromisura verso l’insorgenza di danni legati all’eccessiva azione dei Radicali Liberi. A conclusione, così come accennavo circa la possibilità di conoscere la presenza di Intolleranze Alimentari con test specifici su sangue, anche per i Radicali Liberi, esiste la possibilità sia su sangue che saliva, di indagare in qualsiasi momento, sia sull’entità di aggressione di Radicali Liberi, sia sulla capacità difensiva che in quel momento si mette in atto. In questo modo, in caso di scarsa capacità difensiva, è possibile instaurare un’opportuna terapia antiossidante ed evitare i potenziali danni legati ad un eccessiva attività radicalica.

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Questo è un articolo pubblicato il 23-01-2013 alle 15:48 sul giornale del 24 gennaio 2013 - 4261 letture

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