Il parco urbano secondo le associazioni ambientalistiche di Fano

Parco urbano a Fano Fano 22/01/2013 - La proposta presentata al pubblico sabato scorso dalle associazioni ambientalistiche Argonauta e Bartolagi è frutto del lavoro di vari esperti ed ha tenuto conto di usi da tempo consolidati nella vasta area del Campo di aviazione di Fano, in primis la funzione aeroportuale.

Nell’idea progettuale sono previsti sia spazi a intensa frequentazione antropica (nella zona più vicina al quartiere Vallato) sia spazi lasciati a prato naturale (nella zona a contatto con l'aeroporto) in modo da conservare la caratteristica di un paesaggio in cui lo sguardo può spaziare liberamente fino agli Appennini; tra questi due ambiti, grazie alla riqualificazione delle stradine e delle aree pavimentate già esistenti, sono previste aree per attività sportive e ricreative; sono soluzioni queste che consentono non solo di recuperare un’area importante ma anche di migliorare la qualità della vita e l’offerta turistica di una città con evidenti segnali di degrado sia in periferia che nel Centro storico. Viene proposta anche una passerella ciclo pedonale di collegamento tra due quartieri, S.Orso e Vallato, ora tra loro separati dalla doppia barriera di via Papiria e canale Albani.

Le idee delle associazioni ambientalistiche coincidono sostanzialmente con quanto è emerso da una progettazione partecipata avviata dal Comune di Fano quattro anni fa e finalmente resa nota solo nei giorni scorsi: infatti, e non c’era da dubitarne, in un vero parco urbano, dove la gente cerca pace, tranquillità e sicurezza, non possono esistere strade pericolose, edifici ingombranti, mezzi a motore, antenne, ecc. ma spazi verdi, alberature, piste ciclabili, fontanelle, panchine, qualche piccola struttura di servizio, ecc. Appare quindi netto il contrasto con le attuali previsioni di PRG che disegnano una micidiale strada di attraversamento tra via Papiria e via del Fiume; anzi, per citare la “Bozza di Linee guida per la progettazione del parco Urbano di Fano” commissionate dalla stessa Amministrazione comunale, è necessario “un adeguamento di quanto previsto dagli strumenti urbanistici in funzione della presenza Parco e non il contrario”.

Nella proposta delle associazioni ambientalistiche particolare attenzione è stata posta ai costi di realizzazione e manutenzione del parco, costi certamente sostenibili soprattutto se si pensa ai milioni di euro che il Comune di Fano ha già speso o messo in bilancio per un aeroporto con un disastroso rapporto costi - benefici. A proposito di aeroporto, un concetto è stato più volte ribadito: strutture e funzioni di volo non sono compatibili all’interno di parco urbano; chi vuole passeggiare, fare sport, organizzare feste all’aperto, far giocare i bambini, far correre liberamente il suo cane o semplicemente osservare la natura, non può trovare sulla sua strada automobili, motorini o addirittura degli aeroplani; è quindi auspicabile che presto le residue attività di volo vengano trasferite nelle ampie strutture realizzate da anni all'interno del nuovo aeroporto di Fano; e su questo si attendono conferme anche da parte dei vari Enti che hanno competenza diretta o indiretta sull’area.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-01-2013 alle 11:53 sul giornale del 23 gennaio 2013 - 1480 letture

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Intanto non facciamo gli schizzinosi, godiamoci il Campo così com'è. Occupiamolo. Forse anche i maleducati per paura di essere notati non ci porteranno più le immondizie.




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