L'ass. Millevoci dona 200 film e audiocassette alle biblioteche delle carceri

Carcere 2' di lettura Fano 21/01/2013 - In questi giorni l’associazione di volontariato Millevoci di Fano donerà circa 200 tra videocassette di film in italiano e audiocassette anche in lingua straniera dalla propria biblioteca alle strutture penitenziarie della provincia, arricchendo così il patrimonio delle biblioteche interne alla casa circondariale di Pesaro, alla casa di reclusione di Fossombrone e alla casa mandamentale di Macerata Feltria.

L’associazione, impegnata da oltre dieci anni in favore dei migranti in particolare attraverso l’organizzazione costante di corsi di italiano per immigrati adulti, è ben consapevole che molti detenuti sono stranieri, così attraverso questa donazione e la volontà espressa di convenzionare la propria biblioteca come struttura per il servizio di prestito libri in carcere, si propone di attenuare il loro stato di disagio e anche di aiutarli nell’apprendimento della lingua italiana.

L’iniziativa -fanno sapere dall’associazione- tiene conto delle difficoltà linguistiche e delle differenze culturali della gran parte dei detenuti stranieri che non conoscono, o conoscono poco, la lingua italiana e a cui, di fatto, è interdetto per questo motivo l'accesso all'istruzione: l'apprendimento della lingua italiana per i detenuti stranieri è un presupposto fondamentale per attuare programmi rieducativi adeguati e agevolare il loro reinserimento nella società”.
Con questa iniziativa, nata dalla collaborazione tra Millevoci e il Progetto regionale Sistema Bibliotecario Carcerario, si arricchisce dunque la raccolta di film presenti nei tre istituti penitenziari della provincia.

La volontà -dichiara Lorenzo Sabbatini Coordinatore del Progetto Regionale del Sistema Bibliotecario Carcerario- è quella di offrire ai detenuti spunti ed ulteriori strumenti che favoriscano l’approfondimento, la riflessione e la discussione, è infatti cosa nota che il rapporto tra il linguaggio cinematografico ed i contesti educativi permettono l’innescarsi di risultati pedagogici fecondi”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-01-2013 alle 20:24 sul giornale del 22 gennaio 2013 - 550 letture

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