'Il sosia di lui', Paolo Cevoli al Teatro della Fortuna

"il sosia di lui" paolo cevoli 3' di lettura Fano 20/01/2013 - La nuova “Campagna Tende” 2012/2013 della Fondazione AVSI, ONG senza scopo di lucro riconosciuta dal Ministero degli Esteri, in collaborazione con l’Ente Carnevalesca e con il patrocinio del Comune di Fano e dell’Assessorato alla Cultura, il gradito ritorno nella nostra città di Paolo Cevoli con la sua ultima opera “Il sosia di lui”, regia di Daniele Sala.

La Fondazione AVSI ogni anno viene sorretta, oltre che da enti pubblici e privati, dagli eventi e iniziative che i vari AVSI Point propongono durante la “Campagna Tende” e sono ormai diversi anni che l’AVSI Point di Fano raccoglie fondi organizzando spettacoli di cabaret. Quest’anno abbiamo organizzato, in collaborazione con l’Ente Carnevalesca e con il patrocinio del Comune di Fano e dell’Assessorato alla Cultura, il gradito ritorno nella nostra città di Paolo Cevoli con la sua ultima opera “Il sosia di lui”, regia di Daniele Sala.

Paolo Cevoli in questo monologo comico- storico veste i panni del meccanico Pio Vinadio detto Nullo che nella Riccione degli anni ’30 e ’40, viene costretto, per la sua straordinaria somiglianza a fare da controfigura a Benito Mussolini. Lo spettacolo si terrà presso il Teatro della Fortuna di Fano. il 7 febbraio 2013 alle 21,15. Biglietti sono disponibili presso il botteghino del teatro.

AVSI è una ONG senza scopo di lucro riconosciuta dal Ministero degli Esteri, che promuove progetti in tutto il mondo, soprattutto nel settore dell’educazione, della sanità, della cura dell’infanzia e della formazione (www.avsi.org), ha come titolo “Costruendo un bene per tutti”.

Scheda dello spettacolo "Il sosia di lui"

Estate 1934. Riccione. La Perla Verde dell’Adriatico. Un idrovolante trimotore modello Savoia Marchetti 66 plana sulle quiete acque del mare Adriatico. Una folla festante raggiunge il velivolo a nuoto o in moscone. Dopo pochi minuti, dalla cabina di pilotaggio, esce un uomo. Camicia bianca, cappello da marinaio, mascella volitiva: Mussolini Benito, venuto a Riccione per ricongiungersi con la sua famiglia e trascorrere qualche giorno di riposo nella villa di proprietà. La folla è in delirio. Il meccanico di bordo però ha notato che uno dei motori Fiat A24R ha qualche problema. Viene chiamato un meccanico locale: Pio Vivadio detto Nullo, di professione meccanico, figlio di enne-enne allevato dalle suorine, di fede politica anarchica e di carattere ribelle. Mentre sta lavorando sul motore ingolfato, due bambini, lo scambiano per il loro papà: sono Romano e Annamaria Mussolini, figli numero quattro e cinque di Rachele e Benito Mussolini. Anche un gerarca fascista, membro dell’OVRA, la potentissima polizia segreta, si accorge di questa somiglianza. Arresta il meccanico Vivadio e lo trasforma nel sosia del Duce.

Inaugurazioni, ricevimenti, cene di gala costituiscono un impegno pressante per il capo del Governo Fascista. Una controfigura può essere un’ottima opportunità per permettere a Benito Mussolini di assentarsi per qualche ora ed attendere ad impegni privati di varia natura. Tutto procede per il meglio, fino alla inevitabile confusione fra attore principale e controfigura, e al fatidico 25 luglio 1943.

Paolo Cevoli in questo monologo comico-storico veste i panni del meccanico Pio Vivadio detto Nullo. Ha scritto questo testo teatrale per raccontare la sua Riccione degli anni ’30 e ’40. Fra politica, tradimenti, feste da ballo, purghe, fasti e splendori, donne e motori.

Daniele Sala ha curato la regia, la scenografia e le luci per fare rivivere in scena la Romagna balneare di quegli anni: un mondo fatto di speranze, voglia di divertirsi, paure, poesia, emozioni e tante tante pataccate. La collaborazione fra Paolo Cevoli, autore e attore comico, e Daniele Sala, regista teatrale e televisivo, continua dopo il successo de La Penultima Cena, monologo che è stato rappresentato in tutta Italia con oltre 200 repliche.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2013 alle 19:18 sul giornale del 21 gennaio 2013 - 2195 letture

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