Marotta Unita, Zaffini (Lega Nord): 'Questo matrimonio non s'ha da fare'

roberto zaffini 2' di lettura Fano 18/01/2013 - A proposito del referendum per Marotta unita è la Foschi a pronunciare la celebre frase dei bravi nei “Promessi Sposi” e il consorte Aguzzi nelle vesti di Don Rodrigo. L'atto votato in Regione non è contro i fanesi, di cui io faccio parte da almeno cinque generazioni, ma una manifestazione di democrazia e di diritto all'autodeterminazione sancito dall'articolo 1 della Carta delle Nazioni Unite.

Questo “principio” è divenuto “diritto umano”, formalmente riconosciuto dall'ordinamento giuridico a livello europeo, a livello nazionale, e quindi, il referendum dà la possibilità alle persone, alle comunità locali di scegliere, nei limiti corretti, anche in quale Comune stare. In Svizzera sappiamo tutti come è frequentemente utilizzato per risolvere questioni anche di poco conto. Sono molto preoccupanti tutte le posizioni espresse sulla stampa, dai politici, dal parroco e dagli industriali, perché un conto è il loro parere contrario, un altro conto è invece minacciare questo fondamentale diritto.

La questione degli accorpamenti dei comuni e la creazione dei servizi in area vasta non ha nulla a che fare con questo referendum, perché si può e si dovrà realizzare a prescindere se Marotta di Fano passa o meno con Mondolfo. Qui si chiede in maniera urgente di far avere un unico piano urbanistico, turistico, commerciale, tributario e in generale dei servizi al cittadino.

E a proposito della diatriba su chi debba votare al referendum mi sembra logico che come in un matrimonio la decisione è presa in maniera autonoma dall'interessato e non dai cugini, altrettanto il referendum deve essere svolto dai diretti interessati e non dall'intero corpo elettorale che non subisce e non conosce se non indirettamente i disagi e le situazioni ridicole di un paese spaccato a metà.

Dietro l'esternazione della Foschi e del nuovo comitato Fano Unita c'è il mandante Don Rodrigo Aguzzi che ragiona più con i numeri che con uno spirito democratico, pensando che convenga mettersi contro tremila fanesi, in fuga verso Mondolfo, per acquistare il consenso degli altri sessantatremila.

Il referendum è il migliore strumento di democrazia e vale, per chi crede ancora in una politica vicino ai cittadini, più dei calcoli politici di chi vuole approfittare della vicenda. E' naturale invece, se i cittadini sceglieranno di trasferirsi, esigere una giusta compensazione economica per le opere e gli investimenti effettuati dal Comune di Fano che verranno trasferiti, come del resto è avvenuto per i sette comuni della Valmarecchia dove anche in quel caso hanno votato solo i comuni interessati.


da Roberto Zaffini
Consigliere Regionale Fratelli d'Italia-AN





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-01-2013 alle 14:47 sul giornale del 19 gennaio 2013 - 570 letture

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Alessandro Tonelli

29 gennaio, 18:46
Sig. Roberto Zaffini, lei è persona intelligente ed equilibrata. Mi congratulo e la saluto cordialmente, Alessandro.




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