Ufficio Circondariale Marittimo di Fano, il bilancio dell’attività del 2012

Fano 16/01/2013 - Con l’arrivo dell’anno nuovo, è tempo di bilanci per l’Ufficio Circondariale Marittimo di Fano in merito all’attività posta in essere nel corso dell’anno 2012.

Particolarmente intenso”: così il Tenente di Vascello Mario Esposito Montefusco, definisce lo sforzo con il quale i suoi uomini hanno operato nel corso del 2012, realizzando quasi 3 mila controlli, 50 sequestri e sanzionando circa 200 illeciti amministrativi per un importo pari a circa 60 mila euro. Non sono mancate le informative di reato inviate in Procura, per l’esattezza 9 che hanno portato a 3 sequestri penali. L’attività posta in essere dai militari ha riguardato il territorio di giurisdizione che si estende dal Fosso Sejore al fiume Cesano comprendendo i Comuni di Fano e Mondolfo, un comprensorio vasto ed economicamente e turisticamente importante della provincia di Pesaro, interessando i molteplici settori d’intervento del corpo delle Capitanerie di Porto. Infatti tale attività è stata organizzata e condotta nell’ambito dei compiti istituzionali che si possono riassumere nelle 5 mission principali: 1. ricerca e soccorso per la salvaguardia della vita umana in mare, 2. Sicurezza e security della navigazione e dei porti, 3. Vigilanza sulla filiera della pesca (dal pescatore al consumatore) e sul diporto nautico, 4. Vigilanza ambientale, polizia marittima e demaniale, 5. Numerose funzioni amministrative conferite dal Codice della Navigazione e dalle leggi speciali marittime.

Il bilancio è positivo e pienamente soddisfatto del brillante operato dei propri uomini in servizio presso l’Ufficio Circondariale Marittimo di Fano nonché del dipendente Ufficio Locale Marittimo di Marotta, si è dichiarato il Tenente di Vascello Mario Esposito Montefusco, “consapevole del delicato compito ricoperto nonché dell’importanza del servizio assicurato alla popolazione”. Infatti, ci sono delle istituzioni che ogni giorno operano per la sicurezza e la tutela della salute la cui attività a volte non è molto conosciuta, pur essendo importantissima e capillare. Durante il periodo estivo in particolare tutte le coste, i bagnanti sulle spiagge e tutti quelli che navigano in mare aperto sono tutelati dall’attenta vigilanza delle Capitanerie di Porto. Per tali aspetti, durante il 2012 sono stati realizzati più di 1000 controlli mirati che hanno riguardato specificamente il rispetto dei requisiti della sicurezza balneare e della normativa in materia di demanio marittimo; a questi si aggiungono circa 600 controlli relativi alle attività collegate al diporto. Il personale del comandante Mario Esposito Montefusco ha tenuto inoltre sempre alta la guardia per quanto riguarda l’inquinamento ambientale mediante all’incirca 400 controlli lungo il litorale e i depuratori, in collaborazione con l’Arpa Marche. La filiera della pesca è stato l’altro obiettivo della Guardia Costiera per tutelare le risorse biologiche del mare e il consumatore finale del prodotto ittico. Circa 600 sono stati i controlli in materia di pesca anche presso le pescherie e la grande distribuzione nelle zone interne della provincia di Pesaro che hanno portato al sequestro di novellame e di 1350 chilogrammi di prodotto ittico in cattivo stato di conservazione. Non sono mancate le operazioni di soccorso in mare (15) e le persone tratte in salvo. Un anno intenso, dunque, con la Guardia Costiera di Fano impegnata su tutti i fronti del «pianeta mare». Per l’anno 2013, rimangono immutati gli obiettivi operativi del locale Ufficio Circondariale Marittimo, consistenti in un incremento e potenziamento ulteriore delle attività di controllo, auspicando risultati ancora più evidenti e rassicuranti per i cittadini.

Particolarmente intenso”: così il Tenente di Vascello Mario Esposito Montefusco, definisce lo sforzo con il quale i suoi uomini hanno operato nel corso del 2012, realizzando quasi 3 mila controlli, 50 sequestri e sanzionando circa 200 illeciti amministrativi per un importo pari a circa 60 mila euro. Non sono mancate le informative di reato inviate in Procura, per l’esattezza 9 che hanno portato a 3 sequestri penali. L’attività posta in essere dai militari ha riguardato il territorio di giurisdizione che si estende dal Fosso Sejore al fiume Cesano comprendendo i Comuni di Fano e Mondolfo, un comprensorio vasto ed economicamente e turisticamente importante della provincia di Pesaro, interessando i molteplici settori d’intervento del corpo delle Capitanerie di Porto. Infatti tale attività è stata organizzata e condotta nell’ambito dei compiti istituzionali che si possono riassumere nelle 5 mission principali: 1. ricerca e soccorso per la salvaguardia della vita umana in mare, 2. Sicurezza e security della navigazione e dei porti, 3. Vigilanza sulla filiera della pesca (dal pescatore al consumatore) e sul diporto nautico, 4. Vigilanza ambientale, polizia marittima e demaniale, 5. Numerose funzioni amministrative conferite dal Codice della Navigazione e dalle leggi speciali marittime.

Il bilancio è positivo e pienamente soddisfatto del brillante operato dei propri uomini in servizio presso l’Ufficio Circondariale Marittimo di Fano nonché del dipendente Ufficio Locale Marittimo di Marotta, si è dichiarato il Tenente di Vascello Mario Esposito Montefusco, “consapevole del delicato compito ricoperto nonché dell’importanza del servizio assicurato alla popolazione”. Infatti, ci sono delle istituzioni che ogni giorno operano per la sicurezza e la tutela della salute la cui attività a volte non è molto conosciuta, pur essendo importantissima e capillare. Durante il periodo estivo in particolare tutte le coste, i bagnanti sulle spiagge e tutti quelli che navigano in mare aperto sono tutelati dall’attenta vigilanza delle Capitanerie di Porto. Per tali aspetti, durante il 2012 sono stati realizzati più di 1000 controlli mirati che hanno riguardato specificamente il rispetto dei requisiti della sicurezza balneare e della normativa in materia di demanio marittimo; a questi si aggiungono circa 600 controlli relativi alle attività collegate al diporto. Il personale del comandante Mario Esposito Montefusco ha tenuto inoltre sempre alta la guardia per quanto riguarda l’inquinamento ambientale mediante all’incirca 400 controlli lungo il litorale e i depuratori, in collaborazione con l’Arpa Marche. La filiera della pesca è stato l’altro obiettivo della Guardia Costiera per tutelare le risorse biologiche del mare e il consumatore finale del prodotto ittico. Circa 600 sono stati i controlli in materia di pesca anche presso le pescherie e la grande distribuzione nelle zone interne della provincia di Pesaro che hanno portato al sequestro di novellame e di 1350 chilogrammi di prodotto ittico in cattivo stato di conservazione. Non sono mancate le operazioni di soccorso in mare (15) e le persone tratte in salvo. Un anno intenso, dunque, con la Guardia Costiera di Fano impegnata su tutti i fronti del «pianeta mare». Per l’anno 2013, rimangono immutati gli obiettivi operativi del locale Ufficio Circondariale Marittimo, consistenti in un incremento e potenziamento ulteriore delle attività di controllo, auspicando risultati ancora più evidenti e rassicuranti per i cittadini.


da Ufficio Circondariale Marittimo Fano
 







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-01-2013 alle 15:02 sul giornale del 17 gennaio 2013 - 535 letture

In questo articolo si parla di attualità, Ufficio Circondariale Marittimo Fano, capitaneria di porto di fano, esposto montefusco

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