Nautofono salvo, troverà posto a Marina dei Cesari

porto fano 1' di lettura Fano 11/01/2013 - Grazie ad un’interrogazione orale di Giacomo Mattioli l’argomento della dismissione del nautofono di Fano approda in consiglio comunale dove Aguzzi annuncia la collaborazione con un privato: “Il direttore del porto turistico Marina dei Cesari è disponibile ad accogliere la sirena”.

Avevamo sottovalutato la vicenda” ammette il Sindaco prendendo parola di fronte ai consiglieri “mi scuso per questo con la cittadinanza: la lettera che ci era stata inviata ad ottobre dalla Marineria di Venezia dove veniva richiesta la “presa in carico” del nautofono da parte del Comune era stata sicuramente sottovalutata e trascurata dalla nostra amministrazione”.

Premesso il rammarico per una vicenda ha fatto parlare tanto negli ultimi giorni, Aguzzi ha esposto in Consiglio la soluzione che si andrà ad adottare: “Ho proposto al direttore del porto turistico Marina dei Cesari di ospitare la sirena all’ingresso del porto, il nautofono continuerà a “suonare” senza alcuna funzionalità per i natanti ma solo a testimonianza e a ricordo per tutta la città” dichiara Aguzzi motivando la decisione con l’impossibilità, da parte del Comune, di farsi carico di una responsabilità qualora il nautofono dovesse mantenere una funzione di “segnalatore”. “Anche il Comandante della Marineria di Venezia ha dato la sua approvazione, stiamo attendendo ora una conferma scritta del consenso".

"Siamo così alla soluzione di una vicenda che ha fatto molto parlare” ha concluso Aguzzi che ha fatto nascere un sentimento di nostalgia genuino tra i cittadini ma che è stata anche strumentalizzata da alcuni esponenti politici”.






Questo è un articolo pubblicato il 11-01-2013 alle 09:14 sul giornale del 12 gennaio 2013 - 2187 letture

In questo articolo si parla di cronaca, fano, politica, stefano aguzzi, Elena Serrano, porto fano, consiglio comunale fano, news, notizie fano, ultim'ora, nautofono fano, sirena fano, giaconomo mattioli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/H62


donato Fabriani

11 gennaio, 11:16
LACRIME DI COCCODRILLO
Cosa costa riattivare quel rudere tagliato in più parti dalla fiamma ossidrica? non ci si poteva pensare prima? a Fano le cose si fanno a BABBO MORTO.

Il rispetto per le memorie storiche è importante, ma qui c'è la questione sicurezza che lo è ancora di più: Ecco perchè trovano secondo me giustificazione piena le perplessità di chi evidenzia come lo strumento non può che essere collocato dov'era, cioè all'imboccatura del porto. C'è da augurarsi che ci possa essere una precisazione in merito. Il ritorno del "TUUUP!", farà bene al cuore, ma non è da dimenticare l'elemento "sicurezza", che anzi pare proprio prioritario.

... Tanta fatica per trovare fra la nebbia l'imboccatura del porto e poi, magari, non riescono ad entare per via dei fanghi.