Il nautofono è stato smantellato, ma c'è qualche speranza sul suo mantenimento

porto fano Fano 08/01/2013 - E' sempre triste quando la tecnologia prende il posto, a volte anche con supponenza, della tradizione: la sirena nel faro di Fano non c'è più, e in tanti sono lì a piangerne la 'scomparsa'.

Il nautofono, vera istituzione per la città di Fano, accompagnava ormai da anni i naviganti del mare nelle notti di nebbia, cullando nel sonno anche coloro che vivevano poco distante dal porto, ma i più attenti sanno che il suo suono si sentiva indistintamente anche nella prima periferia della città...Lunedì 7 è stata sicuramente la giornata migliore per il nautofono, impegnato incessantemente nel corso delle ore a suonare il suo canto coadiuvato dalla nebbia che ha magicamente avvolto la città quasi volesse dargli il suo ultimo saluto.

La sua struttura è stata smantellata, come già stabilito nei giorni scorsi, nella mattinata di martedì 8 gennaio dai tecnici del Comando Fari di Venezia: due ore di fitto lavoro per eliminare definitivamente un simbolo della storia fanese. Ora il nuovo ha scalzato il vecchio, grazie ad un sistema radarabile che sarà percepito appunto tramite radar da tutte le imbarcazioni. E' notizia di poche ore che qualcosa, affinchè la sirena non venisse rimossa, il Comune poteva fare: l'Ufficio Circondariale Marittimo aveva infatti inviato alla sua attenzione una lettera in cui si chiedeva a gran voce se non volesse utilizzare la struttura esistente per altre funzioni (installazioni telecamere, antenne), evitando di smantellarla del tutto...La missiva è andata però misteriosamente persa tra le varie scartoffie degli uffici comunali, senza ricevere alcuna risposta: a tal proposito l'assessore Alberto Santorelli ha così scritto sul suo profilo Facebook: "Nella mattinata di ieri sono stato informato dall'amico Giancarlo D'Anna che il Comune avrebbe potuto interessarsi per non farlo dismettere. La competenza non riguardava gli uffici di cui sono responsabile, ma non voglio incolpare nessuno, trattasi di una svista di un ufficio. Ma sollecitato anche da tanti amici e dagli ambienti della marineria che hanno espresso in queste ore il loro dispiacere e già nostalgia mi sono attivato per capire le possibilità di mantenerlo. Oggi lo stanno smontando ma parlando con il comandante del Comando Zona Fari Venezia ho trovato la sua massima disponibilità a mettere un nautofono, anche meno usurato del nostro, a disposizione gratuitamente a patto che il comune si occupi della sua manutenzione. Questo aspetto dovrà essere approfondito in termini di costi in quanto la sicurezza dei natanti è comunque garantita dalle nuove tecnologie e il nautofono rappresenterebbe semmai un surplus di sicurezza in caso di condizioni meteo molto avverse ma sicuramente rappresenta un simbolo e una tradizione della nostra città. Altra soluzione potrebbe essere che della manutenzione si possa occupare un privato che ha già chiesto l'installazione di un traliccio della telefonia nella zona."

Numerosi erano stati infatti gli appelli, sia dai fanesi tramite il social network che dagli esponenti politici della città come il consigliere regionale Giancarlo D'Anna ("Nella sua semplicità il nautofono è indispensabile per garantire, insieme ai radar, maggiore sicurezza in mare in particolari situazioni meteorologiche. Come hanno evidenziato alcuni esperti “lupi di Mare” fanesi il dispositivo radar non è sufficiente a garantire in sicuro ingresso al porto in quanto la neve non consente una lettura chiara e certa dello strumento a causa dei disturbi causati dal fenomeno atmosferico e l'eventualità di malfunzionamenti del radar e anche il caso di presenza di non esperti marinai, in quanto non professionisti, svilupperebbero situazioni che troverebbero in caso di nebbia o neve un ausilio certo e presente in caso di necessità. Non si tratta quindi di un'operazione nostalgia la difesa del nautofono, anche se l'aspetto legato alla tradizione è molto sentito a Fano, ma un'operazione sicurezza che trova conferma non solo nella marineria ma anche fra gli uomini in divisa"), e anche Giacomo Mattioli de La Tua Fano, che ha deciso insieme al suo gruppo di presentare nel prossimo Consiglio Comunale del 10 gennaio un'interrogazione inerente proprio la dismissione del nautofono.

Ora non resta che aspettare una decisione della Giunta Comunale e del Comando Zona Fari di Venezia: per i più nostalgici, probabilmente pessimisti sulla possibile rinascita della sirena del porto di Fano, possono riscoltare il suo ultimo canto grazie ai tanti video che gli utenti fanesi più affezionati hanno inserito sul portale youtube...






Questo è un articolo pubblicato il 08-01-2013 alle 11:25 sul giornale del 09 gennaio 2013 - 841 letture

In questo articolo si parla di cronaca, porto fano, Laura Congiu

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