Dieta e salute: perdere peso dopo le vacanze di Natale

Francesco Lampugnani Fano 08/01/2013 - Trascorso da poco, forse il più importante ed imponente periodo festivo dell’anno, si cerca di correre ai ripari, per riprendere una condizione fisica ottimale, abbondantemente compromessa dalle invitanti tavolate ricche il più delle volte, di pietanze non proprio dietetiche.

Ma giustamente, il Natale viene una volta l’anno, per cui non bisogna assolutamente demonizzare quanto fatto, ma solo avere il giusto atteggiamento “riparatore” per riprendere quello stato di benessere appena alterato dal periodo trascorso. I dolci, legati a complessi meccanismi neurotrasmettitoriali, si sa mettono buon umore; però ci fanno pagare una vistosa “gabella”, per quello che è il loro legame alle calorie ed al metabolismo in genere. Per cui il mio primo consiglio, è quello, innanzitutto, di non piangere sul latte versato, in parole povere, evitare i classici rimorsi del giorno dopo.

Per cui, rimbocchiamoci le maniche e partiamo col piede giusto e riprendiamo la nostra forma pre feste, anzi, questa può essere l’occasione per iniziare dei percorsi nutrizionali e di attività fisica, forse sempre rimandati. Quando possibile, sarebbe sempre meglio un primo consulto specialistico per fare il punto della situazione e conoscere meglio la nostra condizione fisica.

Allora, cosa si può fare per iniziare un periodo di recupero? Mi limiterò logicamente ad evidenziare atteggiamenti di massima, che però rappresentano dei validi aiuti per iniziare un periodo disintossicante. Ebbene si, disintossicante, in quanto l’organismo durante il periodo festivo, ha accumulato una quantità di tossine, superiori ad altri periodi, perché organi come il Fegato, i Reni, l’Intestino, hanno ricevuto un carico alimentare diverso e soprattutto più abbondante, per cui la prima regola è proprio quella di alleggerire l’attività di tali organi.

1) Innanzitutto, bere più acqua di quanta ne beviamo (per esperienza, si beve sempre meno di quanto si debba bere, soprattutto in inverno).
2) Variare ogni giorno (tra quelli consentiti e nelle giuste quantità) il tipo di alimenti assunti.
3) Non rinunciare ad una giusta colazione (gallette, marmellata, frutta, Cereali, tè verde, orzo).
4) Per due tre giorni, utilizzare frutta, verdure, zuppe e del pesce magro o pollo la sera, in quantità libera, senza altri alimenti (carni, grassi, pasta, pane).
5) Reintrodurre i carboidrati in quantità ridotta e preferire l’uso di legumi, due tre volte a settimana, meglio sotto forma di vellutate, successivamente ai due tre giorni iniziali. Ridurre il consumo di pasta e pane, favorendo cereali come il Miglio e la Quinoa.
6) Nella prima settimana, non utilizzare latte e latticini. Successivamente, in quantità ridotte.
7) Nei giorni successivi a questi iniziali, mantenere un’alimentazione varia ed equilibrata, introducendo pesce almeno tre volte a settimana, evitando alimenti grassi e fritti e soprattutto i dolci.
8) Punto fondamentale, incrementare la nostra attività fisica; sono sufficienti 30-40 minuti di passeggiata a passo svelto al giorno o a giorni alterni, per rimetterci in forma ed anche perdere quel grasso in più accumulato.
9) Incrementare l’uso di verdure “terapeutiche”, Drenanti, Epatoprotettrici, Lassative, Carminative (eliminano la presenza di gas), come : Carciofi, Lattuga, Finocchi, Cicoria, Spinaci, Sedano, Cipolle, Aglio. Utilizzare alcune di queste verdure (finocchi, sedano, carote), anche sotto forma di centrifugati.

Questi pochi ma sani consigli, si rivolgono logicamente a persone in buona salute, che necessitano di migliorare la loro condizione fisica, alterata da maggiore sedentarietà ed aumentato introito calorico, in un periodo limitato. Secondo me, come in genere sostengo, il primo obiettivo dovrebbe essere sempre il recupero del benessere metabolico; il peso da ridurre, diventa una conseguenza della migliore alimentazione e dell’aumentata attività fisica.

Questi periodi di recupero, opportunamente modificati, possono diventare un nuovo modello di vita quotidiana, soprattutto per chi è lontano in genere, da abitudini più sane. Come sostenevo, questi momenti, con il pretesto del recupero, possono diventare delle nuove guide per migliorare la nostra condizione fisica. Non dimentichiamo, che periodi di esagerata e cattiva alimentazione, associati a fumo, sedentarietà ecc, aumentano moltissimo l’attività dei temutissimi “Radicali Liberi” e dello Stress Ossidativo, a questi legato. Diventano combinazioni molto negative che vanno ad agire a discapito di un benessere generale, ma soprattutto ad aggredire organi e funzioni, che vengono compromessi. Il risultato, è quello di non vivere una condizione ottimale, che non sempre si esprime con una manifestazione unica o ben delineata. Il più delle volte, si presenta con sensazioni di malessere generale, apatia, stanchezza, svogliatezza.

L’argomento dei radicali liberi e dello stress ossidativo, sarà argomento del nostro prossimo incontro; per il momento, ricordo che tra le tante sostanze esistenti, capaci di contrastare l’effetto negativo dei Radicali Liberi, vi sono le sostanze contenute nella Frutta e nella Verdura. Iniziamo con il migliorare tali assunzioni giornaliere.

Prima di concludere, ho voluto lasciare un cenno ad un particolare molte volte sottovalutato o non considerato. Il modo di mangiare. E’ scontato che i ritmi di vita attuali ci portano ad avere sempre meno in considerazione le pause pranzo. Ma a costo di modificare radicalmente le nostre abitudini, dovremmo essere sempre più portati a dedicare il giusto spazio, tempo, ma soprattutto atteggiamento, al momento del pranzo o della cena, che oltre ad un recupero “calorico”, dovrebbero rappresentare un recupero generale e soprattutto mentale.

Per suggerire argomenti da trattare nei prossimi appuntamenti con la rubrica "Dieta e salute" è possibile inviare un'e-mail all'indirizzo alberto@viverefano.com. Se, invece, qualcuno leggendo l'articolo avesse deciso di approfondire dei propri problemi personali o di chiedere un consulto al dott. Francesco Lampugnani è possibile inviare un'e-mail a francesco.lampugnani@alice.it o contattarlo al 3357203790. Il dott. Lampugnani riceve a Fano in via Carlo Gozzi, 29 ma anche a Jesi e a Bari.






Questo è un articolo pubblicato il 08-01-2013 alle 21:27 sul giornale del 09 gennaio 2013 - 2683 letture

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giorgio gorda

09 gennaio, 09:11
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