Basta multe ingiuste agli agricoltori per i fossi non fatti

rappresentanti Cia Copagri e confagricoltura di pesaro e urbino 1' di lettura Fano 07/01/2013 - "Ci sono agricoltori multati per 800 euro per un fosso: una ingiustizia che deve finire". Cia, Confagricoltura e Copagri, in un documento firmato dai presidenti Gianfranco Santi, Giuseppe Mariotti e Claudio Nasoni, chiedono alla Provincia di "sospendere le sanzioni agli agricoltori, tenendo conto degli eventi eccezionali che si stanno verificando.

Molti sono stati multati perché non hanno realizzato fossi di scolo vicino ai campi che sarebbero seviti per fare defluire le acque, ma si dimentica che le piogge di questo autunno sono state di eccezionale portata e hanno provocato, tanto per citare un esempio, anche il rischio esondazione del fiume Foglia. I fossi nella maggior parte dei casi erano stati puliti, ma sono stati riempiti a causa del crollo del terreno provocato dalla forza delle acque e dalle precipitazioni violente. Le quali precipitazioni vanno considerate come un evento straordinario. Del resto il fosso è scavato a livello inferiore del terreno ed è naturale che questo a un certo punto frani. Chiediamo che le multe fatte vengano annullate e che si consideri l'eccezionalità delle piogge come motivo di ciò. Infine, per gli agricoltori oltre al danno si è aggiunta anche la beffa: il ripristino delle condizioni precedenti alle alluvioni costa ancora più delle multe e con la crisi che attanaglia il settore si può davvero dire che piove sul bagnato".


da Cia, Confagricoltura e Copagri
Pesaro e Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-01-2013 alle 09:36 sul giornale del 08 gennaio 2013 - 523 letture

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