Nuova scuola di Marotta, Socialisti: 'Aguzzi non si prenda meriti altrui'

partito socialista 2' di lettura Fano 05/01/2013 - “Benvenuta” la nuova scuola elementare di Marotta ma non se ne vanti più di tanto la Giunta, visto che l’opera è stata avviata già dalla precedente amministrazione e che arriva in porto dopo 9 anni" dichiara il segretario Mirco Pagnetti.

Sull’ultimo numero di Fano Stampa, distribuito alla vigilia di Natale, la Giunta Comunale annuncia, rivendicandone i meriti, la prossima inaugurazione della nuova scuola elementare di Marotta e la realizzazione di 12 alloggi ecosostenibili di edilizia pubblica convenzionata in via Pisacane.

Certo che la Giunta Aguzzi, a corto di risultati tangibili, com’è ormai evidente a tutti, ha bisogno di attribuirsi anche i meriti delle opere altrui (vedi Fondazione Carifano) ma un po’ di pudore forse non guasterebbe.

Noi socialisti ci associamo senz’altro nel dire “Benvenuta” nuova scuola elementare di Marotta, e diciamo di Marotta e non di Marotta di Fano, perché sarà al servizio anche dei cittadini di Marotta di Mondolfo, così come avviene già per la scuola media, la caserma dei CC e altri servizi realizzati dal Comune di Fano (anche per questo riteniamo fuori dalla storia, e soprattutto fuori dal futuro, l’ipotetico passaggio di Marotta di Fano sotto Mondolfo). Diciamo quindi “benvenuta” scuola elementare di Marotta ma non se ne vanti più di tanto la Giunta, visto che l’opera è stata avviata già dalla precedente amministrazione e che arriva in porto dopo 9 anni: l’inauguri il sindaco Aguzzi, ci saremo anche noi; ma inaugurare un ritardo non è mai un successo.

Quanto poi ai 12 alloggi di via Pisacane si tratta di vera appropriazione indebita. Bene fa il notiziario del Comune a parlarne ma dovrebbe riconoscere chiaramente che l’opera è dell’ERAP. Si tratta infatti del primo intervento di edilizia pubblica convenzionata che l’ERAP realizza a Fano, per offrire alloggi da dare in affitto a canone moderato, intercettando una domanda crescente di famiglie che non possono, per ragioni di reddito, aspirare ad un alloggio popolare ma che non si possono nemmeno permettere non solo di comprarsi una casa ma neanche di pagarsi un affitto a libero mercato. Gli alloggi, come avviene per l’edilizia popolare, saranno assegnati tramite bando pubblico fatto dal Comune, ma l’opera non è del Comune.

L’opera, fortemente voluta dall’ultimo Cda dell’ERAP, presieduto da Dino Zacchilli, nel 2011, è stata interamente finanziata dall’ERAP, con fondi propri dell’avanzo d’amministrazione dell’anno 2010 e si caratterizza anche per avanzate soluzioni tecniche relative al risparmio energetico e idrico. Presentare un’opera altrui come propria non è un grande stile. Si dice che lo stile è l’uomo, ma, anche qui, dov’è l’uomo?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-01-2013 alle 18:12 sul giornale del 07 gennaio 2013 - 597 letture

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