Disabili e lavoro: presentato il protocollo d'intesa

3' di lettura Fano 17/12/2012 - Siglato il protocollo d'intesa per favorire esperienze formative lavorative e pre-lavorative oer gli alunni in situazione di disabilità che hanno compiuto 16 anni e frequentati gli istituti secondari di 2° grado nel nostro territorio.

Il protocollo è stato presentato nella mattinata di venerdì 15 dicembre: presenti gli assessori Davide Delvecchio e Massimo Seri, il responsabile del distretto sanitario Fano-Pergola Area Vasta 1 dott. Giovanni Guidi, il delegato del Servizio Formazione Professionale e Problemi del Lavoro PU dott. Giancarlo Faillaci, la Responsabile U.O. Coordinamento UMEE-UMEA dott.ssa Graziella Giorgetti, la collaboratrice del Centro per l'impiego Luana Consolini, la dirigente scolastica dell'IIS Polo Scoalstico 3 di Fano Anna Gennari e Francesca Busca, responsabile del centro ascolto alle famiglie AGFH (associazione genitori figli con disabilità).

Scuole, ASUR Marche Area Vasta 1, Ambiti Territoriali Sociali, Centro per l'impiego, la formazione e l'orientamento, e AGFH formano una rete per coordinare, monitorare e ottimizzare le esperienze di inserimento lavorativo-formativo per i ragazzi che frequentano la scuola secondaria di 2° grado con programmazione didattica individualizzata differenziata.

"Per avviare questo protocollo -ha spiegato l'assessore Delvecchio, che ricopre anche il ruolo di Presidente del Comitato dei Sindaci nell'Ambito terr. VI- abbiamo organizzato le competenze di tutti gli enti che hanno collaborato per attuare i percorsi scuola-lavoro. Abbiamo assistito ad una funzionale capacità di dialogo tra i vari soggetti privati e non, che spesso sprecavano risorse importanti ma che in questo modo mettono a disposizione professionalità. Hanno collaborato al progetto anche quelle aziende non costrette da legge ad avviare tirocini di questo tipo."

Quindi stretta collaborazione tra le varie professionalità degli enti partecipanti alla stipulazione del protocollo d'intesa, come ha spiegato lo stesso dott. Giovanni Guidi, che altrimenti non si sarebbe potuto avviare.

L'intero progetto vede l'attuazione di corsi d'orientamento rivolti ai disabili di 16 anni, atti ad indirizzarli verso un futuro lavorativo dopo un'attenta valutazione delle loro abilità prelavorative e lavorative.
Esistono varie possibilità di attuazione del progetto:
-alternanza scuola-lavoro: i ragazzi effettuano, all'interno dell'anno scolastico, un lavoro presso aziende o enti, dopo la sottoposizione ad un esame di valutazione da parte degli insegnanti di sostegno;
-tirocinio formativo: eseguito durante il periodo estivo, è promosso e gestitio dal CIOF che attiva la convezione con il Soggetto ospitante;
-alternanza scuola-centro: studiato per l'alunno che evidenzia una significativa difficoltà nell'autonomia personale e sociale e nele conseguenti abilità prelavorative, vede l'esecuzione per tre mattine alla settimana, per una durata massima di due anni.

Come spiegato dalla dott.ssa Giorgetti, responsabile U.O. del coordinamento UMEE-UMEA, "l'alternanza scuola-lavoro è l'esperienza più completa, e grazie all'attività il ragazzo partecipante esce dalla scuola già formato per un lavoro futuro, grazie anche al potenziamento, in orario scolastico, delle materie in cui lui ha mostrato più abilità."

Anche la dirigente scolastica Anna Gennari ha elogiato le potenzialità dell'alternanza scuola-lavoro, definendolo il perno dell'intera organizzazione della scuola secondaria di 2° grado, soprattutto per quanto riguarda le scuole ad indirizzo tecnico-professionale.

Il Protocollo d'intesa prevede l'istituzione di un Comitato tecnico operativo di coordinamento, che svolgerà compiti di monitoraggio delle esperienze di alternanze in atto, di tutoraggio, di allestimento ed aggiornamento di una Banca Dati, di controllo sull'applicazione delle norme legislative e regolamentari a livello nazionale, regionale e locale e s.m.i., di collaborazione alla ricerca di nuovi enti ospitanti.
Sul dato complessivo di 1059 minori in carico alla UMEE (Unità Multidisciplinare dell'Età Evolutiva) nel 2011, di cui 616 alunni con diagnosi funzionale, di questi 177 hanno frequentato le scuole secondarie di 2° grado e per 33 sono stati attivati percorsi formativi e di orientamento lavorativo.








Questo è un articolo pubblicato il 17-12-2012 alle 11:55 sul giornale del 18 dicembre 2012 - 1905 letture

In questo articolo si parla di cultura, Laura Congiu

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