Dieta e salute: caffè verde contro i radicali liberi per rimanere giovani e in forma

Francesco Lampugnani 5' di lettura Fano 05/12/2012 - Dal caffè, una delle bevande più antiche e conosciute al mondo, si possono trarre numerosi aiuti per mantenersi in salute. Il caffè risulta uno degli alimenti più ricchi in Antiossidanti naturali. Ricordiamo che le molecole Antiossidanti, servono a contrastare l’azione nociva dei “Radicali Liberi”. Ma cosa sono questi tanto temuti ed aggressivi Radicali Liberi?

Si tratta di molecole o frammenti di molecole, che hanno uno o più elettroni liberi, negli orbitali esterni della loro struttura. Questa situazione, li porta ad essere delle molecole molto reattive, che tendono a sottrarre elettroni ad altre molecole (per rendere stabile il loro stato). Per fare ciò, questa tendenza alla stabilità, li porta ad aggredire altre strutture molto importanti, come gli Acidi Nucleici (il nostro DNA), Proteine, Membrane Biologiche, che vengono a soffrire molto, come conseguenza dell’azione di questi radicali liberi. Le conseguenze più vistose, a fronte di questi particolari molecolari, è il verificarsi di situazioni ben note, che vanno dall’insorgenza di Tumori, all’Obesità, agli stati Infiammatori in genere, alle Malattie Degenerative, Invecchiamento, ecc. Ecco il motivo per cui, in ambito nutrizionale, è molto utile assumere alimenti ricchi di sostanze ad azione Antiossidante, capaci di contrastare l’Azione dei Radicali Liberi. Tra questi, a parte la frutta soprattutto quella rossa, ed altre sostanze ben note, annoveriamo anche il caffè, in particolare quello verde (per intenderci il chicco non sottoposto a tostatura).

Da evidenziare, che il caffè verde (crudo) ed il caffè tostato esprimono due connotazioni diverse come bevanda, per cui non vanno messe in competizione, ma è buona abitudine integrarli, per sfruttare al meglio le note caratteristiche possedute da entrambi i tipi. Maggiore presenza di Acido Clorogenico, nel verde, quindi maggiore attività Antiossidante, di riduzione dello zucchero ematico, maggiore attività dimagrante. Per il tostato, maggiore presenza di caffeina, più rapidamente assorbita, per garantire una maggiore attività eccitante e stimolante.

Il caffè verde (Coffea arabica e Coffea Robusta), è da molto tempo noto, per essere ricco di sostanze a potente azione antiossidante. Sono state di recente scoperte anche importanti azioni Ipoglicemizzanti (riducono l’assorbimento del glucosio, quindi evitano l’aumento della glicemia), Antinvecchiamento, di aumento dell’attività metabolica e di importante riduzione della Massa Grassa.

Infatti il Caffè Verde, è ricco di Metil-Xantine, che sono sostanze naturali, con un’importante azione “Lipolitica” sulle cellule del Tessuto Adiposo (Adipociti). E’ stato dimostrato che aumentano la liberazione di Acidi Grassi da queste cellule, che riducono il loro Volume e peso; in pratica si dimagrisce. La Caffeina, è una Metil-Xantina. Nel Caffè verde, vi è una quantità di Caffeina minore, rispetto al Caffè tostato. Nel Verde, è unita all’Acido Clorogenico. Quest’ultimo sarebbe il vero responsabile dell’attività Lipolitica (Dimagrante) del Caffè verde. L’Acido Clorogenico è formato dall’esterificazione dell’Acido Ferulico e dell’Acido Caffeico, con l’Acido Chinico. Sono stati identificati circa 45 tipi diversi di Acidi Clorogenici.

Bevendo caffè verde crudo, si evitano i picchi di caffeina nel sangue, entro 30/40 minuti dall’assunzione, tipici del caffè tostato. In questo modo, diventa più ottimale, grazie alla maggior permanenza in circolo, sfruttare le caratteristiche positive della caffeina.

Tornando all’Acido Clorogenico, l’artefice di queste nuove scoperte circa l’attività Lipolitica, c’è da sottolineare, che è maggiormente presente nel caffè verde crudo, rispetto a quello tostato. E’ dotato di un notevole potere Antiossidante. Viene assorbito a livello intestinale dopo idrolisi ad acido caffeico.

Una delle scoperte più interessanti oltre la sua attività lipolitica, è quella fatta sulla capacità di intervenire sulla regolazione dei livelli di Glucosio (uno zucchero) nel sangue, per azione specifica sulle reazioni sia di Gluconeogenesi (sintesi di glucosio a partire da altre sostanze), sia di Glicogenolisi (sintesi di glucosio a partire dal Glicogeno, riserva di glucosio nel fegato e nei muscoli), nel fegato. E’ stato dimostrato che l’Acido Clorogenico, è un inibitore della Glucosio-6-Fosfatasi, un enzima che catalizza le reazioni appena descritte.C’è inoltre da aggiungere che l’Acido Clorogenico, riduce anche a livello intestinale, l’assorbimento di glucosio.

Questi risultati, confermano l’importante ruolo, verificato in vivo, dell’Acido Clorogenico, nell’andare a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Quanto riportato circa il ruolo dell’Acido Clorogenico sui livelli di zucchero nel sangue, così come pubblicato da una prestigiosa rivista scientifica, confermerebbe la possibilità preventiva sull’insorgenza di Diabete tipo 2, attribuita a tale sostanza. Quindi un uso quotidiano di caffè, sia verde che tostato, in forma logicamente diversa, soprattutto se associato ad uno stile di vita sano, può portare ad avere un’importante azione preventiva sull’insorgenza del Diabete tipo 2 .

Ormai la comunità scientifica internazionale, concorda nel sostenere che assumere non oltre 300 mg. di Caffeina al giorno (circa 3-4 tazzine), può rappresentare un importante aiuto nella prevenzione di malattie metaboliche e neurodegenerative. L’assunzione di un infuso di caffè verde al mattino, prima di colazione, se associato ad uno stile di vita controllato (corretta alimentazione, attività fisica), può rappresentare un importante aiuto sia per il controllo dei livelli ematici di zucchero, sia nell’andare a stimolare la movimentazione di Acidi Grassi dal tessuto adiposo ed avere una importante attività dimagrante.

Alla luce di quanto esposto, grazie alla paziente azione di ricerca ed impegno professionale, di una giovane Azienda Marchigiana, con sede in provincia di Fermo, si avrà presto in commercio il caffè verde, che potrà essere utilizzato come importante bevanda salutista, di supporto ad uno stile di vita dinamico e controllato.

Nel caso in cui qualche lettore volesse approfondire l'argomento, avesse riscontrato dei sintomi simili a quelli descritti nell'articolo o fosse semplicemente intenzionato ad eseguire un controllo clinico può rivolgersi direttamente al Dott. Francesco Lampugnani al 3357203790 o tramite e-mail francesco.lampugnani@alice.it. Il Dott. Lampugnani riceve nel suo studio di Fano in via Carlo Gozzi, 29 e nei suoi studi a Jesi e Bari.






Questo è un articolo pubblicato il 05-12-2012 alle 16:26 sul giornale del 06 dicembre 2012 - 4811 letture

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