'Sei quel che mangi': il mese dell'alimentazione si chiude con un convegno a Casa Archilei

3' di lettura Fano 26/11/2012 - E' terminato sabato 24 novembre scorso il mese dedicato all'alimentazione consapevole, 'Sei quel che mangi', organizzato dall'amministrazione fanese in collaborazione con l’associazione Altamarea, l’Emporio AE, i GAS di Fano e Casa Archilei.

Alla presenza degli assessori comunali Luca Serfilippi e Franco Mancinelli e dell'assessore provinciale Tarcisio Porto, si è infatti svolta presso Casa Archilei la conferenza di chiusura "Perchè scegliere l'agricoltura biologica nelle mense?", con l'intento di coinvolgere la cittadinanza alla sana alimentazione promuovendo cibi biologici e locali.
Sono intervenuti anche Daniele Ara, agronomo e responsabile dello sportello Mense Bio regione Emilia Romagna, Stefania Bertoni, nutrizionista del Gruppo Gas Fano Fortuna, e Andrea Ceccarelli, coordinatore del progetto Emporio AE.

Particolare attenzione è stata rivolta alla questione della presenza di cibi biologici all'interno delle mense scolastiche con la speranza, come spiegato dall'assessore Mancinelli, di riuscire ad introdurre con sempre più assiduità prodotti quali frutta, verdura, succhi di frutta, conserve, carni, con provenienza appunto biologica, in visione di un risparmio economico notevole.
Introducendo il proprio intervento con un brano estratto dagli statuti del XV sec. del Castello di S. Vito e di San Lorenzo in Campo, l'assessore ai servizi educativi ha quindi spiegato il progetto 'Orto scolastico', in cui verranno coinvolti studenti delle scuole fanesi nei primi giorni di dicembre per studiare e capire al meglio i cicli di vita naturali, partendo dalla semina fino al raccolto dei prodotti, in maniera altamente educativa.

"La nostra Regione -ha spiegato l'assessore provinciale all'ambiente Tarcisio Porto- è nota come una delle più attente al biologico, e questo avviene grazie a scelte alimentari frutto del lavoro tra forze culturali, economiche e politiche del territorio.
Bisogna quindi attivarsi per sensibilizzare a questo tipo di collaborazione anche le Province che meno si impegnano, anche in funzione di un notevole risparmio di risorse economiche che risanerebbe città e regioni.
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Come spiegato poi sia dall'assessore provinciale che da Daniele Ara, responsabile dello sportello Mense Bio per la regione Emilia Romagna, le amministrazioni si devono impegnare nell'introdurre nelle mense scolastiche menù sempre più semplici, di qualità e salutari, soprattutto in questo periodo di crisi, producendo un dialogo continuo tra la stessa amministrazione e le varie filiere produttive, nonchè con le società di ristorazione.
L'impegno e la buona riuscita del progetto sta anche nell'utilizzo di prodotti che molte volte è difficile far amare ai bambini, ma che con piccole accortezze possono essere mangiati: come il 'Pescaburger', un hamburger di pesce azzurro che recupera il 30-40% di pesce pescato che il più delle volte viene buttato, e che verrà introdotto nelle mense grazie ad un bando di 300 mila euro.

"L'alimentazione biologica -come ha spiegato infine la dietologa Stefani Bertoni- è la prima medicina preventiva: si parte dall'allattamento arrivando all'età adulta. La cultura deve innanzitutto svilupparsi all'interno della famiglia di appartenenza, coi genitori che devono essere sempre più Gas, ossia consapevoli delle qualità dei prodotti acquistati, come i prodotti di stagione, e che devono prima di tutto scegliere cibi biologici."








Questo è un articolo pubblicato il 26-11-2012 alle 16:52 sul giornale del 27 novembre 2012 - 503 letture

In questo articolo si parla di attualità, Laura Congiu

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