Mondolfo, Consorzio Centocroci: per Diotallevi e Papolini va tutelata la salute dei cittadini

consorzio centocroci mondolfo 3' di lettura Fano 23/11/2012 - Il neonato Comitato Civico Ambiente e Salute Mondolfo ha diffidato il Comune di Mondolfo per questioni inerenti l’attività dell’impianto di stoccaggio cereali di Centocroci, che da 30 anni rappresenta un rischio per la salute dei cittadini.

Da anni seguiamo attentamente la questione e quindi abbiamo acquisito la documentazione e presentato un Ordine del Giorno in Consiglio Comunale per risolvere quest’annosa problematica. In seguito all’ennesima segnalazione dei residenti, nel febbraio di quest’anno Arpam ed Asur hanno eseguito dei sopralluoghi rilevando emissioni non autorizzate. Successivamente, con ritardo di quasi quattro mesi, ne hanno trasmesso notizia alla Provincia ed al Sindaco.

In seguito a ciò la Provincia ha diffidato la ditta che gestisce l’impianto. In Luglio, a pochi giorni di distanza, il Sindaco Cavallo ha quindi emesso un’ordinanza per “scongiurare ogni pericolo di aggravamento della situazione di inquinamento ambientale in essere”, ammettendo quindi in maniera implicita ma inequivocabile, e questo è molto grave, che esiste ed esisteva una precedente situazione di inquinamento! (fatto più volte invece negato da amministrazione e Sindaco stesso).

I primi di settembre la Provincia ha avviato il procedimento volto ad eventuale modifica o annullamento dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera per l’impianto, richiedendo al Comune di Mondolfo un parere sugli aspetti di sua competenza (igienico sanitari ed urbanistico edilizi).

Il fatto più grave è che il Comune, ancora una volta, non si è espresso su questioni igienico-sanitarie, non chiarendo le criticità sollevate dai cittadini nella loro diffida, e confermando la valutazione del 2009, che accennava alla incompatibilità tra l'attività dello stabilimento e la presenza di civili abitazioni contigue, senza però manifestare la volontà dell’Ente. Anche dal punto di vista urbanistico il precedente parere risulterebbe tecnicamente irregolare, in quanto riferito ad un mappale diverso da quello in cui è ubicato il complesso che produce emissioni. Una irregolarità a cui, neanche in questa fase, il Comune ha inteso porre fine.

Occorre inoltre considerare che la Provincia già in sede di approvazione del nostro PRG auspicò la delocalizzazione dello stabilimento e che nel marzo 2010 anche il C.C. aveva approvato un odg che impegnava Sindaco e Giunta a predisporre sin da subito un piano operativo ed un progetto che prevedesse in tempi brevi lo spostamento dei silos. Va aggiunta l’enfasi con la quale, in campagna elettorale, il Sindaco ed i suoi alleati si erano spesi per la delocalizzazione, salvo poi dimenticarsene dopo l’esito del voto. Sta di fatto che, ad oggi, nulla si muove, se non la Procura della Repubblica.

Il nostro nuovo ordine del giorno impegna quindi il Sindaco ad esprimere chiaramente ed univocamente un parere negativo che annulli e sostituisca quello precedentemente rilasciato, per giungere alla revoca da parte della Provincia dell’attuale autorizzazione alle emissioni in atmosfera al consorzio di Centocroci. Non è più accettabile che la maggioranza eviti di affrontare risolutivamente una questione che da 30 anni si trascina, creando pregiudizio e nocumento alla popolazione.


da Carlo Diotallevi e Massimo Papolini
Capogruppo lista civica Per Cambiare e Consigliere comunale IDV
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2012 alle 14:10 sul giornale del 24 novembre 2012 - 596 letture

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