L'atassia è curabile: a Fano la scoperta rivoluzionaria

2' di lettura Fano 19/10/2012 - Dopo anni di ricerca si è finalmente messo a punto lo studio condotto dalla sezione di Biotecnologie di Fano sul trattamento dell'Atassia Telangectasia, una malattia rara che colpisce il cervelletto e le difese immunitarie dei bambini nei primi anni di vita, causandone il decesso intorno ai vent'anni per infezioni broncopolmonari o linfomi.

I risultati di tale studio sono stati presentati venerdì 19 ottobre presso la sala lettura del palazzo San Michele di Fano, dove hanno partecipato: Fabio Tombari, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Fano che ha parzialmente finanziato la ricerca; Mauro Magnani, responsabile Sezione di Biotecnologie Università di Urbino; Sara Biagiotti e Michele Menotta, ricercatori presso UniUrb.

"Non so se con questa ricerca - afferma Fabio Tombari - troveremo una cura totale a questa malattia, ma non la defineremo mai incurabile. Questi che vi abbiamo mostrato sono solo i primi risultati ottenuti ma ne raggiungeremo degli altri".

I ricercatori di Uniurb hanno, infatti, notato come i cortisonici potessero migliorare i sintomi neurologici dei pazienti affetti da atassia ma benchè questi farmaci avessero dimostrato un possibile effetto benefico, non potevano essere impiegati per un lungo periodo a causa degli importanti effetti secondari.
La soluzione a questo problema è stata ottenuta grazie ad una tecnologia innovativa che impiega i globuli rossi per il rilascio lento e programmato del farmaco evitando tutti gli effetti collaterali.

Già oggi alcuni pazienti sono trattati con questo farmaco e grazie al traguardo raggiunto, si apre la possibilità nel 2013, di uno studio multicentrico in tutto il mondo, sperando nella riuscita del progetto.

L'importanza dei risultati raggiunti è stata dimostrata anche dal Journal of Biological Chemistry, la rivista più importante della società americana di biochimica e biologia molecolare, che li ha da poco pubblicati sottolineando come per la prima volta sia stato possibile offrire un trattamento farmacologico in grado di alleviare le sofferenze dei piccoli pazienti.








Questo è un articolo pubblicato il 19-10-2012 alle 14:26 sul giornale del 20 ottobre 2012 - 1821 letture

In questo articolo si parla di attualità, Dalila Giammattei

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