Dipendenza da Internet: un seminario per capirne l'utilizzo dei ragazzi

16/10/2012 - Si è svolta stamattina la conferenza di presentazione di "Presi nella Rete - Internet e New Addiction", seminario sul tema delle nuove dipendenze.

Il seminario, che si terrà venerdì 19 ottobre presso la Sala Lettura di Palazzo San Michele (via Arco d'Augusto 2), nasce nell'ambito del progetto "Io Me e il Non Altro" che il Ser.T. di Fano (Dip. Patologiche Socio-sanitarie) e la Cooperativa Sociale Crescere hanno sviluppato per indagare sulle abitudini della popolazione dei preadolescenti del territorio circa l'utilizzo della Rete, con l'obiettivo di conoscerne e valutarne la quantità nonchè la qualità di consumo.

Sempre più ragazzi si avvicinano al mondo di Internet: dai 10 anni di età infatti, i giovani rischiano di tralasciare il mondo reale per costruirsi un proprio mondo virtuale, fatto di avatar, amici online, chat, e sviluppano a volte una vera e propria dipendenza dalla Rete, in aumento anche a causa della facilità con cui si può accedere tramite smartphone: recenti indagini hanno indicato che tra gli studenti di scuola media e superiore, il 20% è a rischio di problemi da Internet, il 30% sono abusatori ed il 5% mostra segni di dipendenza.

"Abbiamo monitorato 1169 studenti -spiega il dr. Piergiovanni Mazzoli, dirigente medico del Ser.T di Fano- somministrando loro il Test UADI (uso, abuso, dipendenza da Internet), un questionario standardizzato per valutare l'oggettivo utilizzo della Rete nella fascia di età che va dai 10 ai 16 anni.
Ne è scaturito che l'età di ragazzi dipendenti da giochi, scommesse online e network vari si fa sempre più bassa, ma non dobbiamo per forza fare di ciò una patologia: tutto può ridimensionarsi con la semplice vicinanza dei genitori ai propri figli."

Intervenuto alla conferenza anche il dr. Stefano Brecciaroli, psicologo psicoterapeuta della Coop. Crescere: "Il test UADI che abbiamo somministrato ai ragazzi presi come campione è composto da 80 items (elementi, ndr) a cui ogni soggetto deve attribuire un valore su una scala likert (di gradimento, ndr) a 5 livelli.
Si è cercato di analizzare le abitudini degli studenti circa le ore di utilizzo, l'impatto con la realtà ma soprattutto la possibilità di creazione di un mondo fittizio.
Grazie alla valutazione degli elementi, abbiamo potuto verificare a che livello si ponga il loro utilizzo effettivo della rete."

"La nostra volontà -continua Brecciaroli- è stata quella di sensibilizzare i dirigenti scolastici e gli insegnanti riguardo a questa nuova e moderna problematica che riguarda i loro studenti, cercando di far sì che si possa anche arrivare a costruire delle relazioni con i genitori."

Il Test UADI è stato reso possbile grazie ai finanziamenti per il sociale della Regione, previsti all'interno del programma di prevenzione per le dipendenze patologiche socio.sanitarie, ed è stato distribuito a 1169 studenti (598 maschi e 571 femmine) frequentanti le scuole medie Gandiglio e Padalino di Fano, e l'Istituto Comprensivo Faà di Bruno di Marotta.







Questo è un articolo pubblicato il 16-10-2012 alle 14:37 sul giornale del 17 ottobre 2012 - 1726 letture

In questo articolo si parla di cultura, Laura Congiu

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