Massimo Ceresani: 'La nuova recinzione all'aeroporto penalizza tanti cittadini fanesi'

recinzione aeroporto di Fano 2' di lettura Fano 13/10/2012 - Massimo Ceresani segnala la presenza di una "recinzione-lagher" nei pressi dell'aeroporto di Fano e la definisce una nuova prevaricazione di una esigua minoranza, in questo caso appartenente all'Aero Club, sulla pelle di tanti cittadini fanesi.

Passi pure (ma è dura) che:

- per delibera comunale la costruzione di nuovi hangars (effettuata) avrebbe dovuto procedere contestualmente all’inizio dei lavori per il parco in campo d’aviazione (inevaso);
- sia stato lasciato inascoltato l’appello con 860 firme per un economico intervento di attuazione di un anello podistico attorno alla recinzione dell’aeroporto;
- non sia avvenuto (come stabilito e promesso) l’accorpamento dei due clubs aerei nella nuova, costosa struttura, per reciproci dissidi;
- perduri lo status quo da limbo per le procedure di attuazione del tanto desiderato parco (promesso anche nel programma elettorale di “Uniti per Fano”);

ma adesso le migliaia di utenti cittadini che usufruiscono della sicura passeggiata attorno alla recinzione della nuova struttura aeroportuale non possono digerire che venga perpetrata sulle loro spalle l’ennesima forzatura-beffa.

In questi giorni infatti si sta ponendo in opera una doppia recinzione fissa che va dai vecchi hangars fino al cancello di entrata verso la pista di decollo. La cosa, che sarà sbandierata sicuramente come necessità di sicurezza legislativa, viene di fatto ad escludere migliaia di cittadini (podisti, camminatori, accompagnatori di cani, ciclisti che bypassano la via Papiria) dalla consueta e sicura passeggiata per la goduria di pochissimi che una volta al mese sgranchiscono il loro aereo.

In pratica si tratta di una vera prevaricazione dei pochi appartenenti all’Aero Club Pesaro verso una moltitudine di cittadini che da mattina a sera pullulano in quel loro percorso. E non si venga qui a parlare di progresso e sviluppo poiché lo scopo dell’Aero club non è quello economico-produttivo, ma esclusivamente quello sportivo-ricreativo; al pari di quello dei ben più numerosi utenti delle due gambe.

Se è vero che i fanesi, come spesso accade, se ne fregano di tutto, può passare anche questa tacitamente sulle loro teste. Ma se tanti si sentono lesi nel loro diritto alla libera fruizione, a questo punto dovrebbero coalizzarsi in una vera, pacifica insurrezione. Innanzitutto portando la cosa all’attenzione delle autorità competenti, prima di organizzarsi nel "partito delle cesoie".








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-10-2012 alle 15:52 sul giornale del 15 ottobre 2012 - 3480 letture

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... E, a proposito di firme (andate a male), non possiamo dimenticare le oltre tremila raccolte in tutta la città, "spronati" dal grande Lucio Polverari, e solennemente "consegnate" alla Provincia, con le quali veniva ribadita, ancora una volta, la richiesta del Parco Urbano.

Era la mia passeggiata preferita, da tempo ho dovuto abbandonarla per colpa della mia atavica incontrollabile paura dei cani che scorrazzano liberi.
Facile a dirsi ma è difficile non avere paura a chi è stato pizzicato più volte, da cani definiti buoni dai loro padroni.
Una volta c'era una recinzione per lo "sgambatoio" di cani se non si può, provvedetene una per coloro che vogliono passeggiare tranquillamente.

Bravo Massimo non si può sempre subire la prepotenza di pochi, perché potenti, altrimenti è omertà. E' ora di farci sentire. Non è vero che non ci sono soldi. Quanto si spende a persona che frequenta l'aeroporto ? I cittadini hanno gli stessi diritti... o no?

maria

15 ottobre, 15:09
attorno al campo di aviazione ci vado anche in bicicletta e non avete idea di quanto rompa le scatole questa recinzione! piuttosto dovrebbero aprire il tratto chiuso a lato della strada, di fronte agli hangar nuovi.
a proposito, devo segnalare che ultimamente, anche di notte, anche nei giorni festivi lasciano costantemente accese le luci degli hangar vecchi: se non servono, andrebbero tenute spente




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