Nuovo casello, 'Lupus in fabula' plaude il 'no' della Sopraintendenza

La Lupus in Fabula| 3' di lettura Fano 12/10/2012 - Lupus in Fabula, Legambiente Pesaro, Wwf Pesaro e Comitato Carignano Terme Nostre esprimono piena sintonia con il parere negativo espresso dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche in merito al nuovo casello programmato dal comune in zona Fenile.

Ancora una volta l’organo periferico del Ministero con sede ad Ancona è dovuto intervenire per difendere un vincolo istituito sulla valle dell’Arzilla con decreto del 3 febbraio 1981 (D.P.G.R.M. n. 668/81) ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, lo stesso che dovrebbe impedire la colata di cemento sull’area delle Terme di Carignano. Anche questa volta il comune di Fano ha programmato un’opera che ignora i vincoli preesistenti, che si scontra con la salvaguardia del paesaggio e che darà il via all’urbanizzazione di una valle che ancora conserva caratteristiche naturali e singolarità floristiche e geomorfologiche uniche e quindi degne di tutela.

Il pericolo che il nuovo casello sia la calamita per l’ennesimo sviluppo urbanistico in zona agricola è confermato anche dal fatto che il P.R.G. vigente prevede un nuovo centro commerciale tra la strada provinciale per Fenile e il nuovo svincolo autostradale. Le rassicurazioni del Sindaco Aguzzi sull’istituzione di un vincolo di inedificabilità attorno al casello non offrono nessuna garanzia. E’ una storia già letta. Infatti nel 2009 pur di “portare a casa” la variante generale di Piano Regolatore il Sindaco accettò i tagli della Provincia su numerose aree edificabili. Ma da allora gli uffici comunali sono stati impegnati a sfornare decine di varianti che hanno riproposto sostanzialmente le previsioni cancellate.

Ci auguriamo che il nuovo soprintendente non faccia marcia indietro rispetto al provvedimento emesso dal Dott. Giorgio Cozzolino, suo predecessore; da parte nostra continueremo a portare alla sua attenzione tutte le iniziative che minacciano le risorse ambientali e paesaggistiche della provincia, confidenti nella preziosa e indispensabile opera di vigilanza svolta dalla Soprintendenza.

Crediamo che i problemi di mobilità tra Fano e Pesaro, in particolare nei mesi estivi, debbano essere affrontati con un approccio totalmente nuovo, che tenga conto anche della crisi economica in corso e del prezzo dei carburanti che è destinato a crescere. Nuove strade, bretelle e circonvallazioni sono una soluzione di breve respiro perché, generando nuovo traffico veicolare privato, nel medio e lungo periodo ripropongono gli stessi problemi. Ci chiediamo anche come faranno i futuri amministratori a eseguire le manutenzioni ordinarie, visto che già oggi non ci sono risorse finanziarie sufficienti per riparare le buche del manto stradale o ridipingere la segnaletica orizzontale. Noi crediamo che la mobilità dei prossimi anni dovrà puntare sul potenziamento del trasporto collettivo, pubblico o privato, su ferro e su gomma, perché le emergenze ambientali e la diminuzione della capacità di spesa dei cittadini e degli enti pubblici, non ci lasceranno altra scelta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-10-2012 alle 10:03 sul giornale del 13 ottobre 2012 - 313 letture

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