Commercio equo solidale in città, se ne parla in una tavola rotonda

gabriele darpetti 2' di lettura Fano 12/10/2012 - Oggi, sabato 13 ottobre alle ore 17,00 – presso Casa Archilei, in Via Ugo Bassi 6 a Fano, si terrà la tavola rotonda sul tema: “20 anni di Commercio Equo e Solidale nella città di Fano. Storia e prospettive”; parteciperanno: Silvano Fazi (Presidente Cooperativa Mondo Solidale), Paolo Carnaroli, Massimo Mogiatti, Francesco Caverni, Luciano Benini, Michele Altomeni e Giovanna Olivieri. Modera l’incontro Gabriele Darpetti.

Vent’anni sono tanti, e sono un periodo giusto anche per fare un bilancio di ciò che si è realizzato e soprattutto se ciò che è stato “seminato”, soprattutto dal punto di vista culturale, ha prodotto frutti. “Una delle principali novità di questo nuovo decennio è l’emergenza di una figura nuova: quella del consumatore socialmente responsabile. Non è più solamente l’impresa che deve essere socialmente responsabile, ma anche il cittadino consumatore non può ritenersi esonerato dall’obbligo di utilizzare il proprio potere di acquisto per contribuire a raggiungere fini che egli giudica eticamente rilevanti”. E’ quanto affermava il prof. Zamagni in un recente convegno nazionale. Questa affermazione, ormai condivisa da molte persone, ci fa ritenere che sia maturata una nuova cultura anche grazie all’opera che alcuni pionieri del commercio equo e solidale, fin da vent’anni fa, esercitavano nel promuovere prodotti che venivano dai Paesi del Sud del Mondo, contribuendo a dare dignità al lavoro di quelle popolazioni, a diminuire gli intermediari nelle transazioni commerciali, contribuendo così a limitare i rischi di speculazioni nelle materie prime alimentari, e a diffondere prodotti cresciuti nel rispetto dell’ambiente.

Anche nella nostra città, il lavoro iniziato oltre vent’anni fa, ha contribuito a creare un clima favorevole verso i temi della giustizia sociale e del consumo consapevole. Non a caso, tanto per citare alcuni esempi, appena pochi giorni fa è stata celebrata la settima edizione della Fiera della Sostenibilità (traguardo anch’esso significativo), nonché realizzato, nel precedente week-end, la manifestazione Fanno Cultura che ha trattato i temi della decrescita, del consumo consapevole, della sobrietà, e della necessità di adottare nuovi stili di vita, attraverso un convegno ed uno spettacolo teatrale. Ma oltre a creare cultura, il merito del commercio equo e solidale è stato sicuramente quello di avere realizzato “opere concrete” che durano nel tempo, garantendo continuità nel rapporto commerciale ad alcune comunità nel Sud del Mondo, che grazie a questa continuità hanno potuto far evolvere la loro condizione sociale ed economica.

D’altra parte diceva “Aristotele” che “la virtù è una disposizione che produce scelte”. Non si è virtuosi se si parla solamente o se si rispettano le regole solamente. Bisogna anche fare “opere” e adoperarsi perché le regole siano buone.


da Gabriele Darpetti
Lista Bene Comune




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-10-2012 alle 17:25 sul giornale del 13 ottobre 2012 - 913 letture

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